1)
- vedo che lei ha studiato Ingegneria.
- arguto.
- ed è uscito con 108.
- ok, sa leggere. ha altro da chiedermi?
2)
- che obiettivi ha per il futuro?
- fregarle il posto nel più breve tempo possibile, non era chiaro?
3)
- mi parli di lei.
- così, in generale, immagino
- sì, ecco.
- odio quelli che mi fanno domande idiote
4)
- nella sua vita ha mai avuto momenti di crisi?
- a meno che uno non sia Superman, di solito accade.
- non si aspettava una domanda del genere, vero?
- no, in effetti no. ma ho il problema che tendo a sopravvalutare chi mi sta di fronte.
5)
- quali sono i suoi obiettivi per il futuro?
- mah, per quest’anno la salvezza, dall’anno prossimo una buona campagna acquisti e la zona Uefa.
Per inciso, non sto affatto cercando di cambiare lavoro, giuro sulle mie tartarughe.
Anzi il mio lo adoro.
Anzi lavorerei gratis.
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PARENTAL ADVISORY: Questo post contiene 6 volte la parola “cazzo”, una volta la parola “fottuto” ed una volta la parola “stronze”. Prosegui solo se hai più di dieci anni e/o non hai intenzione di rompermi i coglioni al proposito.La prefazione del post contiene anche la parola “coglioni” ma ormai l’hai già letta quindi non vale.
Dunque.
Ho preso tre tartarughe d’acqua nane.
Le ho chiamate Sopelana, Balduina e Cadorna in omaggio alle tre città dove in questi anni ho vissuto (Verona a parte, of course). Personalmente propongo la marchiatura a fuoco per chi ha più di 18 anni e chiama le sue tartarughe tipo Leonardo, Michelangelo, Raffaello o Donatello o comunque con nomi originali come la neve in montagna, tipo Tarta o Ruga.
Comunque, divagazioni semantiche a parte, nessun problema, diciamo.
O meglio, un problema c’è.
Perchè bastano tre stronze tartarughe d’acqua a farti capire tante cose, che neanche in un decennio di ex-fidanzate.
Ho comprato una tartarughiera gigante che se vogliono ci fanno le gare di stile libero, gli ho dedicato una cazzo di lampada alogena apposita e durante la notte gliela lascio accesa vicina per timore che abbiano paura del buio.
Quando sono fuori casa gli lascio i cazzo di termosifoni accesi per paura che abbiano freddo.
Praticamente consumano più gas e luce loro di me.
Vado sui blog degli esperti delle cazzo di tartarughe nane per studiare quanta profonda dev’essere l’acqua in relazione alle dimensioni della tartarughiera.
Quando l’acqua gli scende sotto i 22 gradi (ovviamente hanno un un termometro dedicato) gli faccio il refill e quella nuova gliela scaldo col microonde.
Gli compro i cazzo di gamberetti da mangiare, che penso in 27 anni di essermeli comprati massimo due volte per me.
Se di notte mi sveglio vado a vedere se stanno bene.
Se devo fare un cazzo di viaggio di lavoro di più di due giorni stresso i miei perchè vadano ogni giorno a controllare.
E peraltro, tutto ciò, senza ricevere una cazzo di nessuna gratificazione in cambio, so far.
Ecco tutto questo, che di per se non è niente di partilarmente grave, anzi, mi porta però all’inevitabile considerazione che diventerò ciò che ho sempre voluto non essere, cioè un fottuto padre ansiolitico.

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Anch’io a sto punto –poiché le aziende immagino non siano esanti dal leggere i blog simpatici– faccio il mio coming out ufficiale. C’è la crisi, la precarietà, il mutuo, l’avvocato, le bollette, le vacanze a Miami, tocca insomma arrotondare in qualche modo: sia dunque noto che questo blog è disponibile a parlare onestamente ed apertamente di prodotti di qualsiasi genere in cambio di somme di denaro.
Per “onestamente” intendo “molto bene anche se fanno cagare” e per “apertamente” intendo “in modo subdolo, tale da influenzare il lettore senza che lui/lei ne abbia vera consapevolezza e soprattutto senza dire che lo sto facendo a pagamento”. Per “somme di denaro” invece intendo “banconote di piccolo taglio, usate, non segnate, in una valigetta, a mezzanotte, in un parcheggio di camion nei pressi della zona industriale di Verona Est”.
Penso sia tutto.
Accorrete numerosi.
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- cinque minuti da casa
- una scrivania tutta mia
- un blackberry
- un pc della madonna
- pranzi e caffè gratis
- una convenzione con una beauty farm
Chi si schioda più
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Published on 17 Maggio 2008
in Fools.
Cena con i miei.
Riccardo: «Mi rendo conto che in questi giorni sto veramente sodomizzando lo stress da lavoro..»
Mamma: «…»
Papà: «…»
Riccardo:«… Ehm…Eheh..Volevo dire somatizzando..»
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Finale di stagione tirato che più tirato non si può, per il fanta campionato..
Tutti, Massi a parte, hanno il proprio obiettivo da raggiungere, e con 9 punti ancora a disposizione, tutto può ancora succedere:
- Miconi, dopo un avvio sconcertante, ha corrotto l’ultimo in classifica e si è ripreso con un girone di ritorno di tutto rispetto…Punta deciso al quarto posto che per lui sarebbe come uno scudetto.
- Scarano, dopo un periodo di vacche grasse ed una campagna acquisti imbroccata con qualche bel colpo che gli ha permesso di navigare a vista con i primi, sta pagando la panchina corta. Pare difficile che possa andare oltre un quarto posto.
- D’Aguanno avrebbe tranquillamente potuto vincere a mani basse, ma ha alternato goleade pazzesche a prestazioni imbarazzanti… La vittoria finale è ancora possibile, ma difficile. Verrebbe premiato se si finisse a pari punti.
- Il sottoscritto ha pazientemente aspettato i suoi campioni ed in volata ha inanellato una serie di risultati utili che gli hanno permesso di agguantare il secondo posto a meno 2 dalla vetta. Punta tutto sullo scontro diretto all’ultima giornata.
- Gabri era ed è quello con la squadra comunque più forte. Avvantaggiato da una campagna acquisti un pò “pilotata”, se perderà il titolo, l’avrà perso solo lui.
Classifica:
Arrogante: 57
Brioche FC: 55
Real D’Aguanno: 51
AS Scarface: 47
Sporting Grifo: 44
Sporting Max: 15
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Considerazioni/avvenimenti, in pillole:
- Sono finalmente tornato attorno ad un valore decente di peso, ossia posso di nuovo usare i buchi normali delle cinture.
- Mi sono semi rasato i capelli e, come da copione, me ne sono pentito 5 minuti dopo.
- Abbiamo appena finito con l’ottimo Andrea un progettone a Siena che definire esilarante sarebbe riduttivo. A valle della presentazione di chiusura i referenti si sono fermare mezzora a parlare di gnocca, con tanto di dibattito, giusto per rendere l’idea. Un giorno, forse, ci scriveremo un libro.
- Uno dei miei migliori amici è appena passato al test di specialità (ammesso che si dica così) di Medicina, a Verona..Complimenti Ale!
- Al Fantacalcio sono terzo a -2 dal secondo.
- Con la ragazza siamo arrivati alla fase dei nomignoli tipo “crostatina”, “saccottino”, “amò” e via dicendo, pronunciate tra l’altro con dei toni di voce “insentibili”, come direbbe Miconi, però direi che non mi dispiace, anzi.
- Ho rinnovato il dominio riccardocases.it fino a marzo 2009. Sicuramente me ne pentirò.
- Ho preso una multa per divieto di sosta, a Siena. Considerando che mi pagano taxi e parcheggi quando sono qui, mi sento vagamente un ebete.
- Ho da poco iniziato una cura odontoiatrica simpatica come un attacco di colite ed economica come un mutuo in via della Spiga.
- Ho comprato l’E61 della Nokia: il fatto che non saprò neanche lontanamente usarne come minimo l’80% delle funzionalità, poco importa.
- Non so perchè, ma ho il netto e sgradevole convincimento che il prossimo 14 Aprile vivrò per l’ennesima volta la sensazione di vivere in una Repubblica delle Banane
Ciò detto, potrei quasi tornare a lavorare.
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Ore 8.15 - Taxi
Per fare 3 km ci mettiamo circa 20 minuti, causa pioggia e manifestazione sindacale.
Iniziamo bene…
Ore 8.45 – Monte dei Paschi
Non va la connessione ad Internet. Ma mica indistintamente, solo dal mio portatile, perché giustamente in tutti gli altri funziona. Chiamo il servizio tecnico che mi assicura che tutto dovrebbe andare, e mi suggerisce di aspettare qualche minuto.
Ho aspettato otto ore e la situazione è rimasta la stessa.
Calma. Inspira, espira, inspira, espira..
Ore 13.45 – Pranzo
Piove che Dio la manda. Non ho l’ombrello, ovviamente.
In compenso ho un raffreddore sensazionale.
Pranzo praticamente a ridosso del bancone in mezzo ad altre 25 persone al metro quadro.
Faccio per prendere la Gazzetta e me la fregano sotto mano. Devo ripiegare sul giornale locale senese.
Ordino, senza accorgermene, un panino composto al 90% da cipolla. Il mio alito per il pomeriggio non sarà esattamente il massimo.
Chiedo un caffè macchiato e me ne arriva uno normale.
Vabbè, non sindachiamo.
Ore 15.00 – Monte dei Paschi
Riunione fiume di 3 ore. Livello di interesse pari a zero. Concentrazione pari a quella di un bradipo, e non faccio nulla per nasconderlo.
Ore 18.20 – Al telefono col capo
Scopro che di qui al 28 Novembre devo fare una presentazione su un argomento che non conosco.
Realizzo, inoltre, che di qui al 28 Novembre starò in Ferie 15 giorni.
Tale presentazione non nasce sotto i migliori auspici.
Ore 20.40 – Cena
Grigliata di carne con contorno di verdure. Sugo dell’unico pomodoro presente nel piatto che mi si cosparge in maniera indifferenziata su giacca, camicia e cravatta, per la gioia dei presenti.
Non fa male, Riccardo, non fa male.
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Domattina la sveglia mi suonerà alle 5 AM.
Se non è una violazione dei diritti dell’uomo poco ci manca.
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Lavorare nello sfavillante mondo della Consulenza (o advisory, che fa più figo) ha diverse implicazioni. Lavori molto, impari altrettanto, viaggi parecchio, conosci persone, vedi cose e mangi come un bisonte.Ma tra le mirabolanti nozioni che ho avuto modo di assimilare, ce n’è una in particolare che mi ha colpito particolarmente: per lavorare in consulenza devi imparare il “consulenziese”.Non ci sono alternative: la conoscenza di tale lingua che si configura come un misto di inglese, italiano post-rinascimentale, termini inventati, definizioni tecniche ed un mini glossario degno di un manuale di economia, è essenziale per evitare, durante una qualunque riunione, di assumere la più classica delle espressioni inebetite del tipo “Ma dove ca**o sono finito?!?”.Il dramma dell’imparare questa “lingua” è che poi, una volta fatta tua, la utilizzi senza accorgertene anche nei contesti extra-lavorativi più disparati: con i genitori, dalla nonna, al supermercato, dal parrucchiere, dal fruttivendolo, con la tua ragazza, eccetera rendendoti di fatto comprensibile solo dai colleghi tuoi simili (è anche per questo la consulenza è un lavoro molto di nicchia..).Quelle che seguono, ordunque, sono una serie di frasi standard ad alto utilizzo (e non sto scherzando, purtroppo) particolarmente utili per chi si approccia per la prima volta a questo lavoro.
- Devo smarcare un task nella TO DO list: devo fare qualcosa;
- Dobbiamo allinearci (o fasarci): spiegami;
- Dobbiamo schedulare l’effort sull’elapsed: dobbiamo decidere cosa andremo a fare;
- Proporrei un walktrough di processo: non ci capisco niente;
- Ha un gap mentazionale: non ci arriva;
- Il suo processo non è core: non conta niente;
- Inviami un reminder (o trigger): ricordamelo tu;
- Necessito di un’ulteriore franchigia temporale: non starmi addosso;
- Non è molto appealing: non si può vedere;
- Non ha molto grip sulla struttura: non se lo caga nessuno –oppure- non capisce niente;
- Resto in attesa di un feedback: fammi sapere;
- Sono andato lungo: sono in ritardo;
- Sono caricabile: offro io (KPMG docet…);
- Sono schedulato: ho da fare;
- Sono skillato: ho le competenze adatte;
…To be continued, temo…
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