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Lascia che la vita ti spettini

Le cose buone, ingrassano. Le cose belle, costano. Il sole che ti illumina il viso, fa venire le rughe.
E tutte le cose veramente belle di questa vita, spettinano.

- Fare l’amore, spettina
- Ridere a crepapelle, spettina
- Viaggiare, volare, correre, tuffarti in mare, spettina
- Toglierti i vestiti, spettina
- Baciare qualcuno, spettina
- Giocare, spettina
- Cantare fino a restare senza fiato, spettina
- Ballare, spettina

E’ una regola: sarà sempre più spettinata la persona che sceglie il primo vagoncino sulle montagne russe di quella che sta più indietro, o addirittura sceglie di non salire.

Quindi, ogni volta che ci vedremo, avrò sempre i capelli spettinati.

Può essere che mi senta tentato di essere una persona impeccabile, pettinata ed elegante dentro e fuori.
Questo mondo esige bella presenza: pettinati, mettiti, togliti, compra, corri, dimagrisci, mangia bene, cammina dritto, sii serio.

Forse dovrei seguire le istruzioni. MA… quando mi ordineranno di essere felice?

L’unica cosa che veramente importa è che quando mi guardo allo specchio, vedo l’uomo che voglio essere.

Perciò, ecco la mia raccomandazione:
Abbandonati, Mangia le cose più buone, Bacia, Abbraccia, Balla, Innamorati, Rilassati, Viaggia, Salta, Vai a dormire tardi, Alzati presto, Corri, Vola, Canta, Stona, Fatti bello, Mettiti comodo, Ammira il paesaggio, Goditela e, soprattutto, lascia che la vita ti spettini!

Il peggio che può succederti è che, sorridendo di fronte allo specchio, tu debba pettinarti di nuovo.

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PS: Questo post non è farina del mio sacco (io l’ho solo un pò riadattato), ma è stato scritto dalla simpatica Miss Vele (by the way, una delle compagne di viaggio di Miami). Mi è piaciuto e l’ho semplicemente preso a prestito. O meglio, barattato per una serie di non meglio precisati favori.

Si chiama diversificazione del business

Anch’io a sto punto –poiché le aziende immagino non siano esanti dal leggere i blog simpatici– faccio il mio coming out ufficiale. C’è la crisi, la precarietà, il mutuo, l’avvocato, le bollette, le vacanze a Miami, tocca insomma arrotondare in qualche modo: sia dunque noto che questo blog è disponibile a parlare onestamente ed apertamente di prodotti di qualsiasi genere in cambio di somme di denaro.
Per “onestamente” intendo “molto bene anche se fanno cagare” e per “apertamente” intendo “in modo subdolo, tale da influenzare il lettore senza che lui/lei ne abbia vera consapevolezza e soprattutto senza dire che lo sto facendo a pagamento”. Per “somme di denaro” invece intendo “banconote di piccolo taglio, usate, non segnate, in una valigetta, a mezzanotte, in un parcheggio di camion nei pressi della zona industriale di Verona Est”.
Penso sia tutto.
Accorrete numerosi.

Quando viaggi, pensa a me!

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Cosa c’è di più bello di una cucina con la parete gialla, il bidone dell’immondizia uguale a R2D2 di Star Wars (tranne che non parla, ma neanche quello di Star Wars parlava, ora che ci penso) ed un frigo rosa?
Potresti essere tentato di dire “niente” (ed in effetti non sbaglieresti poi di molto) ma la risposta esatta è “una cucina con la parete gialla, il bidone dell’immondizia uguale a R2D2 di Star Wars ed un frigo rosa pieno di calamite provenienti da mezzo mondo“.
Sicchè, simpatico lettore, che tu vada in ferie a San Giovanni Rotondo, Tunisi, Santiago del Cile, New York, Locri, Tokio, Zanzibar, San Pietroburgo, Isola di Pasqua, Isola di Natale o qualunque altro posto anche in Italia (..come scusa? San Giovanni Rotondo e Locri sono Italia? ah..) beh insomma spendi sti 2 euro e portami la calamita!
Chi sarà in grado di portare nella maison Cases l’ambita strenna sarà insignito della possibilità di scegliere una tra le seguenti bramate opzioni:

1) cena preparata dal sottoscritto (il sottoscritto che scongela i quattro salti in padella o il sottoscritto che ordina una pizza da asporto rientrano nella casistica).
2) partita a Pes2009 su un plasma 42” (e nella mia infinita bontà potrei anche farti vincere apposta).
3) giro enogastronomico della bella Verona (apprezzabile soprattutto se sei un forestiero) con il sottoscritto.

I premi sono cumulabili.

PS: Bello il Blackberry, belle le mail, bella la chat e le mappe. Le foto fan giusto un pò cagare, però.
PS2: Dimenticavo.. dalla painting session sono avanzati giallo sabbia, rosso fuoco, azzurro puffo e grigio perla (rispettivamente cucina, camera, cameretta e sala) che non penso utilizzerò nel breve termine. Chiunque fosse interessato batta un colpo.

Aνάβασις - κατάβασις

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Se capisci la citazione potresti esser degno di premio Nobel della storia antica (che tra l’altro non penso esista).
Se non capisci la foto invece sei semplicemente ritardato.

Ti distingui dal luogo comune?!? Anche no

E mò basta.
Mi sono rotto le palle che ogni volta mi tocca andare all’estero devo comportarmi bene, dissimulare tutti i luoghi comuni e le cattiverie che dicono sugli italiani, dimostrare che i clichè vecchi da decenni sono falsi, quando quasi tutto il resto della rappresentanza del Belpaese fa di tutto per confermarli.
E’ una battaglia persa.
Quest’estate andrò a Miami, e ho deciso che non vale la pena sforzarsi. L’italiano medio all’estero rispettano un particolare standard? Bene, prendo nota e faccio di tutto per adeguarmici. Facile facile.

Andando a braccio, ma nemmeno troppo, le nostre principali caratteristiche viste da fuori, credo possano essere le seguenti:

  1. Gli italiani cantano ovunque. Ottimo. Vedrò di cantare il più possibile. Meglio se a voce alta, tipo in aereo svegliando il vicino che si è appena addormentato. Meglio ancora se stonato. Se la canzone è inglese e non so le parole, le storpio o le invento, l’importante è esser fastidioso. Corro ad impararmi la discografia di Gigi D’Alessio che vado sul sicuro.
  2. Gli italiani si vestono italiano, e sono eleganti. Oggi pomeriggio vado a spendere milleseicento euro all’Emporio Armani per 3 canottiere, 2 bermuda, un’infradito e un foulard, così divento figo come Beckham. Metterò solo quelli tutta la vacanza. Oltre ovviamente ai Rayban oversize che terrò giorno e notte, all’aperto e al chiuso che gli italiani, si sa, non rinunciano allo stile (per chi non lo sapesse, da circa dieci anni i Rayban sono una marca 100% made in italy. Vengono disegnati ed industrializzati dalla Luxottica ad Agordo, sulle dolomiti bellunesi).
  3. Gli italiani amano l’arte. Purtroppo temo che Miami stia all’arte come Enna sta ai canederli. Ho l’impressione che il più grande museo nel raggio di tremila miglia sia il museo del surf, nella migliore delle ipotesi. Qui purtroppo non ci posso fare molto, a parte ricordare con modi fastidiosi a tutti gli americani che conoscerò che li considero un popolo di ignoranti cronici e che non fosse stato per Colombo (italiano, of course) stavano ancora lì a sfregare i bastoncini per fare il fuoco.
  4. Gli italiani sono marpioni. Bene, questo è facile. Sei donna, appena appena passabile, hai superato i 18 ma non ancora i 45? Sappi che con ogni probabilità farò il cascamorto con te. Sono un italiano all’estero, è un mio diritto, me lo sono guadagnato.
  5. Gli italiani sono mammoni. No problem. Chiamerò i miei 10 volte al giorno. Possibilmente lo farò in luoghi affollati e parlando vedrò di far più casino possibile continuando a gesticolare. Viste le mie esperienze pregresse, non dovrebbe venirmi difficile.
  6. Gli italiani mangiano solo pasta e pizza. Vero anche questo. Per sicurezza, qualora dovessi finire in qualche posto che non riconosce la differenza tra il sugo di pomodoro ed il ketchup o che considera il grana alla stregua del taleggio, mi porterò da casa una confezione di pizza Buitoni. Un pò come quando siamo partiti a Madrid per Natale con il pandoro come bagaglio a mano (questo con Giovanni l’abbiamo fatto davvero, giuro).
  7. Gli italiani guidano di merda. Dovremo noleggiare una macchina quasi sicuramente, quindi avrò modo di confermare anche questo luogo comune, non facendomi mancare autoradio a palla e strombazzate di apprezzamento per strada, che sono peraltro rispettivamente in linea anche con i punti 1 e 4.
  8. Gli italiani amano il calcio. Vedrò sulle spiagge di Miami di non farmi mancare neanche l’inarrivabile maglietta azzurra di Materazzi che tante gioie ci ha regalato. E ogni qualvolta se ne presenterà l’occasione ricorderò a tutti che, anche se ancora per solo un anno, i campioni del mondo siamo noi. E la Confederation Cup conta quanto il due di coppe quando comanda spade.

Proprietà transitiva

Sto diventando adulto anch’io! Ho finalmente un avvocato ed una causa in corso in tribunale!
A questo punto ho un dubbio: dovrei smettere di votare PD e tesserarmi per il PdL?
O più probabilmente dovrei farlo solo se il giudice darà una sentenza diversa da quella che mi aspetto accusando non meglio precisate toghe rosse?
Opto per la seconda, anche se come sempre, chi vivrà vedrà.

Ps. per la casa nuova mi son trovato con due scolapasta ma non ho il cavatappi.
Propongo uno scambio alla pari.

New entry

C’è, come minimo, un’ottima ragione per accogliere con gioia in famiglia la nuova brunetta tedesca : almeno adesso si parla di meno del mio frigo rosa e del mio divano letto lilla.

Strettamente personale

Non so come tu sia abituata, ad ogni modo no, non è esattamente così che funziona.
Sono buono, sai, ma non coglione.
Non puoi prendere tutto il prendibile, sparire nel mio momento peggiore e farti viva solo se ti serve qualcosa.
Non puoi tirarmi tre pugnalate alle spalle e poi chiedere un armistizio.
Non puoi raccontare sempre e solo la tua versione e sperare che stia sempre zitto.
Non puoi comportarti da perfetta egoista e chiedermi di agire nel bene di quattro persone.
Non puoi usare un tono conciliante perchè sai che ho ragione, che qui da conciliare non è rimasto niente.
Non puoi mancarmi di rispetto, mentirmi e pretendere il quieto vivere.
Anzi, a pensarci bene non puoi pretendere proprio nulla.

Sono buono sai, ma sono pur sempre una persona semplice, che i lividi li vede, li sente e soprattutto li ricorda.

Quindi, siccome questo sito lo leggi, per una volta comportati in modo decente e fammi l’unico favore che ti ho chiesto io negli ultimi mesi.

Prima persona singolare

Leggo Kundera, rileggo De Carlo, sfoglio Asimov e riscopro De Andrè.
Arredo casa, con calma, e già mi ci immagino dentro, oliato e autonomo, magari con qualcuno che mi sia complementare negli spazi.
Supero tranquillamente i 60 kg in panca piana e si vede.
Ho i capelli lunghi come non avevo dai tempi di Piazza Leonardo.
Sono introspettivo e terribilmente lucido.
Sono ordinato nel lavoro e disordinato nella vita. Assolutamente speculare rispetto a un anno fa.
Esco con un’architetta-arreditrice, e per ora va bene così.
Penso che costruire qualcosa da zero sia per forza più difficile, ma più stimolante.
Penso a Chiara, Antonella, Erika, Stefania, Elisa e a quello che sarebbe potuto essere e non sarà.
Penso che sia giusto così, perchè comunque ho dato ma anche preso tanto di buono.
Non mi pento di niente di ciò che ho fatto e detto, soprattutto.
Vivo i miei 27 anni con consapevolezza e senza fretta.
Credo di essere incredibilmente fortunato, e di non meritarmi tutta questa fortuna.
Ho superato la fase dell’invidia, dei confronti e delle pretese.
Prego ogni tanto, e sono sereno e felice delle piccole cose, e penso che sia un sintomo di maturità.

A volte ritornano

Siccome che io ci ho una laurea in Ingegneria Gestionale presa a milano mica a caltanissetta e siccome che voi non ce l’avete nè a milano nè a caltanissetta peraltro bellissima città e siccome che teoricamente sono furbo o almeno così mi piace pensare mi arrogo il diritto di proporre 10 idee di sicuro successo per fronteggiare la crisi (anche perchè non me ne vogliate ma essendo il sito mio mi arrogo quello che mi pare):

  • dormire in aeroporto quando possibile
  • separare i due veli della carta igienica
  • non mangiare un giorno della settimana, che fa anche bene alla linea
  • lavarsi un giorno si e tre no così fronteggiamo anche il problema idrico che come dice la pubblicità prevenire è meglio che curare
  • usare i capelli caduti nella doccia per fare orsetti o bambole di pezza per i bambini
  • fare dei praticissimi maglioni con i peli del cane
  • non fissarsi col fatto che ogni medico debba avere la laurea
  • abbandonare cani gatti criceti pesci insomma ogni animale domestico fonte sicura di spese
  • ai musei mostre cinema o qualunque luogo fingersi studenti universitari, anche se avete 70 anni. Può essere che vi credano.
  • cercarsi un lavoro decente invece di leggere idiote top ten

Ok, come icebreaking dopo un discreto periodo di silenzio poteva andare meglio, ma tutto sommato anche peggio. In futuro sarò più continuo (come l’inter che vince quattro scudetti di fila, tipo)

ps: ah dall’ultima volta che ho scritto ho comprato casa
ps2: ah dall’ultima volta che ho scritto sono single
ps3: ah




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