Dunque, sembra che una delle mie geniali compagne di viaggio - nello specifico quella che ha il QI superiore al 98% del resto della popolazione mondiale e a cui la sua società paga un MBA alla Columbia - sia riuscita a cancellare SIA dalla macchina digitale SIA dal pc circa un 200 foto della vacanza americana.
Ecco, ora come questo sia potuto succedere, davvero non me lo chiedete, visto che temo rimarrà uno dei grandissimi misteri con cui dovrò convivere per il resto della mia vita, mistero forse pari solo a quello di come abbia fatto Raikkonen a vincere un mondiale di F1, come abbia fatto Gasparri a diventare un ministro della Repubblica, o come all’inventore dei Pan di Stelle non abbiano ancora dato un premio Nobel.
Forse però adesso sto divagando.
Nella sezione apposita, quindi, le foto superstiti (ok, a dire il vero anche l’ordine cronologico di alcune foto sarebbe da rivedere..)
PS1: Se proprio siete pigri, fate prima a cliccare qui
PS2: Il simpatico Flickr ha inoltre deciso di farmi saltare le preview degli altri album.. considerando che tra un’ora ho l’ES Verona-Roma, al momento diciamo che non me ne può fregare di meno. Il we porterà consiglio anche per questo.
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Brutto quando succede.
Vorrei scrivere qualcosa di serio, ma penso solo a cose banali.
Vorrei scrivere qualcosa di divertente, ma non mi riesce.
Vorrei scrivere su qualche avvenimento, ma nelle ultime due settimane mi son successe solo cose che variano dal bruttino al bruttissimo, a parte una, e quindi in generale ho stati d’animo un pò frastornati.
Vorrei scrivere qualcosa di decente, qualunque cosa, su qualunque argomento, che sia l’Inter o la cucina ipocalorica o la vita o la morte o la musica o il tempo atmosferico o il lavoro o la famiglia o le lezioni di portoghese o le arrampicate o che minchia ne so.
E invece niente, cazzo.
Buio completo.
Mare dentro.
Mi riscatto -parzialmente- dicendo che la settimana prossima se gli dei della buona volontà mi assistono potrei anche pubblicare le foto degli USA, quando ancora ero giovine e spensierato e bevevo apple martini a go-go e facevo il bagno al tramonto e giocavo a beach volley e a racchettoni e cantavo al karaoke sbagliando le parole e guidavo una Chrisler bruttissima e mi facevo un tattoo e -me ne rendo conto solo ora- stavo davvero ma davvero bene.
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Anch’io a sto punto –poiché le aziende immagino non siano esanti dal leggere i blog simpatici– faccio il mio coming out ufficiale. C’è la crisi, la precarietà, il mutuo, l’avvocato, le bollette, le vacanze a Miami, tocca insomma arrotondare in qualche modo: sia dunque noto che questo blog è disponibile a parlare onestamente ed apertamente di prodotti di qualsiasi genere in cambio di somme di denaro.
Per “onestamente” intendo “molto bene anche se fanno cagare” e per “apertamente” intendo “in modo subdolo, tale da influenzare il lettore senza che lui/lei ne abbia vera consapevolezza e soprattutto senza dire che lo sto facendo a pagamento”. Per “somme di denaro” invece intendo “banconote di piccolo taglio, usate, non segnate, in una valigetta, a mezzanotte, in un parcheggio di camion nei pressi della zona industriale di Verona Est”.
Penso sia tutto.
Accorrete numerosi.
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Cosa c’è di più bello di una cucina con la parete gialla, il bidone dell’immondizia uguale a R2D2 di Star Wars (tranne che non parla, ma neanche quello di Star Wars parlava, ora che ci penso) ed un frigo rosa?
Potresti essere tentato di dire “niente” (ed in effetti non sbaglieresti poi di molto) ma la risposta esatta è “una cucina con la parete gialla, il bidone dell’immondizia uguale a R2D2 di Star Wars ed un frigo rosa pieno di calamite provenienti da mezzo mondo“.
Sicchè, simpatico lettore, che tu vada in ferie a San Giovanni Rotondo, Tunisi, Santiago del Cile, New York, Locri, Tokio, Zanzibar, San Pietroburgo, Isola di Pasqua, Isola di Natale o qualunque altro posto anche in Italia (..come scusa? San Giovanni Rotondo e Locri sono Italia? ah..) beh insomma spendi sti 2 euro e portami la calamita!
Chi sarà in grado di portare nella maison Cases l’ambita strenna sarà insignito della possibilità di scegliere una tra le seguenti bramate opzioni:
1) cena preparata dal sottoscritto (il sottoscritto che scongela i quattro salti in padella o il sottoscritto che ordina una pizza da asporto rientrano nella casistica).
2) partita a Pes2009 su un plasma 42” (e nella mia infinita bontà potrei anche farti vincere apposta).
3) giro enogastronomico della bella Verona (apprezzabile soprattutto se sei un forestiero) con il sottoscritto.
I premi sono cumulabili.
PS: Bello il Blackberry, belle le mail, bella la chat e le mappe. Le foto fan giusto un pò cagare, però.
PS2: Dimenticavo.. dalla painting session sono avanzati giallo sabbia, rosso fuoco, azzurro puffo e grigio perla (rispettivamente cucina, camera, cameretta e sala) che non penso utilizzerò nel breve termine. Chiunque fosse interessato batta un colpo.
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E mò basta.
Mi sono rotto le palle che ogni volta mi tocca andare all’estero devo comportarmi bene, dissimulare tutti i luoghi comuni e le cattiverie che dicono sugli italiani, dimostrare che i clichè vecchi da decenni sono falsi, quando quasi tutto il resto della rappresentanza del Belpaese fa di tutto per confermarli.
E’ una battaglia persa.
Quest’estate andrò a Miami, e ho deciso che non vale la pena sforzarsi. L’italiano medio all’estero rispettano un particolare standard? Bene, prendo nota e faccio di tutto per adeguarmici. Facile facile.
Andando a braccio, ma nemmeno troppo, le nostre principali caratteristiche viste da fuori, credo possano essere le seguenti:
- Gli italiani cantano ovunque. Ottimo. Vedrò di cantare il più possibile. Meglio se a voce alta, tipo in aereo svegliando il vicino che si è appena addormentato. Meglio ancora se stonato. Se la canzone è inglese e non so le parole, le storpio o le invento, l’importante è esser fastidioso. Corro ad impararmi la discografia di Gigi D’Alessio che vado sul sicuro.
- Gli italiani si vestono italiano, e sono eleganti. Oggi pomeriggio vado a spendere milleseicento euro all’Emporio Armani per 3 canottiere, 2 bermuda, un’infradito e un foulard, così divento figo come Beckham. Metterò solo quelli tutta la vacanza. Oltre ovviamente ai Rayban oversize che terrò giorno e notte, all’aperto e al chiuso che gli italiani, si sa, non rinunciano allo stile (per chi non lo sapesse, da circa dieci anni i Rayban sono una marca 100% made in italy. Vengono disegnati ed industrializzati dalla Luxottica ad Agordo, sulle dolomiti bellunesi).
- Gli italiani amano l’arte. Purtroppo temo che Miami stia all’arte come Enna sta ai canederli. Ho l’impressione che il più grande museo nel raggio di tremila miglia sia il museo del surf, nella migliore delle ipotesi. Qui purtroppo non ci posso fare molto, a parte ricordare con modi fastidiosi a tutti gli americani che conoscerò che li considero un popolo di ignoranti cronici e che non fosse stato per Colombo (italiano, of course) stavano ancora lì a sfregare i bastoncini per fare il fuoco.
- Gli italiani sono marpioni. Bene, questo è facile. Sei donna, appena appena passabile, hai superato i 18 ma non ancora i 45? Sappi che con ogni probabilità farò il cascamorto con te. Sono un italiano all’estero, è un mio diritto, me lo sono guadagnato.
- Gli italiani sono mammoni. No problem. Chiamerò i miei 10 volte al giorno. Possibilmente lo farò in luoghi affollati e parlando vedrò di far più casino possibile continuando a gesticolare. Viste le mie esperienze pregresse, non dovrebbe venirmi difficile.
- Gli italiani mangiano solo pasta e pizza. Vero anche questo. Per sicurezza, qualora dovessi finire in qualche posto che non riconosce la differenza tra il sugo di pomodoro ed il ketchup o che considera il grana alla stregua del taleggio, mi porterò da casa una confezione di pizza Buitoni. Un pò come quando siamo partiti a Madrid per Natale con il pandoro come bagaglio a mano (questo con Giovanni l’abbiamo fatto davvero, giuro).
- Gli italiani guidano di merda. Dovremo noleggiare una macchina quasi sicuramente, quindi avrò modo di confermare anche questo luogo comune, non facendomi mancare autoradio a palla e strombazzate di apprezzamento per strada, che sono peraltro rispettivamente in linea anche con i punti 1 e 4.
- Gli italiani amano il calcio. Vedrò sulle spiagge di Miami di non farmi mancare neanche l’inarrivabile maglietta azzurra di Materazzi che tante gioie ci ha regalato. E ogni qualvolta se ne presenterà l’occasione ricorderò a tutti che, anche se ancora per solo un anno, i campioni del mondo siamo noi. E la Confederation Cup conta quanto il due di coppe quando comanda spade.
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C’è, come minimo, un’ottima ragione per accogliere con gioia in famiglia la nuova brunetta tedesca : almeno adesso si parla di meno del mio frigo rosa e del mio divano letto lilla.
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Non in ordine di importanza, propositi per il 2009:
- andare dal parrucchiere più di 3 volte
- prendere al massimo 2 multe in macchina
- pesare un intorno di 70 chili
- andare a vedere il derby di Milano
- smettere di comprare vaccate su ebay
- dare una sorta di stabilità alla mia vita sentimentale, in un senso o nell’altro, che insomma 27 anni cominciano pur a voler dire qualcosa
- investire le quattro lire che mi son messo da parte, possibilmente in modo furbo (pensavo ad un torneo di texas hold’em, tanto per dire)
- tornare a Parigi (visto che l’ultima volta che ci sono andato non è stato esattamente piacevole dal momento che mi hanno rubato portafoglio, cellulare, carta di credito, bancomat, biglietto del treno di ritorno nonchè un paio di mai più ritrovati RayBan a goccia)
- andare per la prima volta nella vita negli USA (east, west, centro, non importa, basta andare)
- liberarmi dalla schiavitù dei bullet per scrivere i post
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E all’interno della sezione “pics”, le altre foto del sottoscritto alle Canarie, con tanto di immancabile dolce metà al seguito.
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Quelli che prima comprano il viaggio, poi prendono le ferie e poi ne parlano col loro capo.
Quelli che devono scrivere un post prima delle partenza per le vacanze sennò si sentono di partire con la spiacevole sensazione di essersi dimenticati di qualcosa e se anche non hanno niente da scrivere , e se ne rendono conto, se ne fregano e scrivono lo stesso.
Quelli che anche se il limite di peso della valigia è 15 Kg e la sua ne pesa 20, è colpa di chi ha stabilito i limiti. E poi l’aereo mica cadrà per colpa del suo beauty case.
Quelli che se appena appena trovano qualcuno che gli propone di investire i propri risparmi in un bar alle Canarie sono capaci di fermarsi lì e senza neanche troppi complimenti.
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Lista degli acquisti imprescindibili in vista della prossima vacanza alle Canarie (28 Luglio):
Bermuda
Canotta da muratore
Occhiale Oversize
Abbonamento Centro Abbronzante
Cappello bianco di Panama
- Mocassino
- Doppia compilation del Festivalbar
- DVD originale “Professione Vacanze” con il mai dimenticato Jerry Calà
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