Archive for the 'Opinioni' Category

Breve storia di un genio

Recentissimamente è morto, a 90 anni esatti, Jerome David Salinger, scrittore statunitense.
A parte le considerazioni di merito che si possono fare sul personaggio o sul suo libro, leggendo della vita di Salinger non riesco a non venir colto da un moto di ammirazione profonda. Questo scrittore di fatto ha raggiunto fama planetaria scrivendo praticamente un solo, rivoluzionario, romanzo (”Il giovane Holden”, oltre 65 milioni di copie vendute ad oggi, numero ovviamente destinato ad aumentare), circa sessant’anni fa.
Subito dopo la pubblicazione si è ritirato a vita da eremita spostandosi dalle luci di New York, città di cui peraltro era originario, in un paesino di campagna in mezzo al nulla, dove ha vissuto in isolamento fino alla fine dei suoi giorni.
In seguito al “Il giovane Holden” non ha scritto più niente, non ha mai più rilasciato interviste, non è mai più comparso in televisione ed è andato di fatto col tempo ad abbandonare qualunque tipo di legame umano, conducendo una vita sobria e riservatissima, incurante dei milioni di dollari e del resto del mondo che gli chiedeva una continuazione della sua opera maestra.
Personalmente sono sempre rimasto terribilmente affascinato da questo tipo di persone, soprattutto artisti, che nella vita non raggiungono la fama attraverso un lavoro continuo ed incrementale, ma che, al contrario, dal nulla, realizzano una sola, unica, opera eccezionale, e scelgono di fermarsi, vivendo all’ombra del proprio mito che continuano ad alimentare semplicemente non facendo più nulla.
E’ l’elogio della discontinuità, della genialità o, più semplicemente, di quello che per me è il concetto stesso di arte, che per sua definizione non può che essere folgorazione unica, improvvisa ed irripetibile.

Come può fare l’Inter a vincere la Champions

Ok, andiamo un attimo controcorrente. E diciamoci la verità.
Abbiamo passato il turno, battuto il Rubin, andiamo agli ottavi. Ok.
Ma l’Inter in Champions fa cagare.
Di brutto.
Cioè, gioca proprio male.
Campo pesante, va bene. Testa al campionato, ok. Stress psicofisico, d’accordo.
Però la realtà è che in Champions fa proprio cagare. Punto.
In campionato diamo la paga, però in Champions, non so per quale alchimia, facciamo vomitare.
Fidatevi, ieri sera ero al Meazza, a vedere quella che mi dicono sia stata una delle migliori partita in Champions dell’Inter quest’anno.
Rabbrividisco al pensiero di come potessero essere le altre.
Parlo con cognizione di causa, quindi.
Fino al secondo gol è stata inguardabile.

Ora, io non sono un calciatore, un ex-calciatore, un commentatore, un addetto ai lavori, nè altro.
Sono solo un tifoso.
Uno di quelli che ha ancora negli occhi i gol di Ronaldo (il miglior attaccante di tutti i tempi), che ha pianto quel maledetto 5 maggio e che si emoziona ancora quando San Siro urla il nome di Materazzi o canta l’inno neroazzurro.
Come tale, dunque, ho la dote di aver visto un milione di partite dell’Inter e quindi, come gli altri tifosi, qualcosa, tutto sommato ne capisco.
E’ che se compri Muntari, ad esempio, e tutti, ma dico tutti, i tifosi interisti dicono “Muntari non è da Inter”, e poi un anno e mezzo dopo vedi che avevi ragione, allora insomma un minimo di voce in capitolo potresti anche avercela.
Il fatto è che è evidente a tutti, ma dico tutti i tifosi, che non solo l’Inter quest’anno non vincerà mai la Champions, ma non ha neanche l’ossatura o la mentalità per provarci lontanamente gli anni a venire.
Non è che il tifoso medio abbia doti di aruspice o divinatorie.
E’ la realtà dei fatti.
Purtroppo non siamo il fottuto Barcellona o Real Madrid, che sfornano campionissimi ventenni dalle giovanili o pagano i fenomeni a peso d’oro. Non siamo neanche una squadra inglese, che ha finanziatori esteri arabi e russi ed in ogni stadio ha praticamente il dodicesimo uomo in campo.
Siamo l’Inter.
Non dico che sicuramente c’è una soluzione al problema, ma un’idea ce l’avrei, e modestamente la propongo.
Voi direte, si ma sticazzi figurati se qualcuno all’Inter legge il tuo blog.
Ebbene, considerando che questo sito viene letto da Ubs, Ferrari, Armani, Gucci, KPMG, McKinsey, Fortis Bank, GSE e non mi ricordo chi altri, dicevamo, nutro qualche speranza che mi legga anche qualche dirigente dell’Inter o che un giorno mi leggerà un dirigente dell’Inter e che possa così ascoltare il mio consiglio.
Considerando, inoltre, che se digiti “Come può fare l’Inter a vincere la Champions” su google vengo come unico risultato, beh allora la voce in capitolo ce l’ho, eccome (ce lo vedo in effetti Tronchetti Provera che dal suo ufficio digita “Come può fare l’Inter a vincere la Champions” e finisce sul mio sito..).
Comunque sia, ecco la mia soluzione al problema:
..Rullo di tamburi..
Luciano Moggi!
Ta-dan.
Semplice no?

Moggi può avere tutti i difetti di questo mondo, ma aveva costruito la Juventus più forte di tutti i tempi, cioè sapeva comprare i giocatori. Serve semplicemente una persona che sappia fare il mercato, cioè uno che capisca quando un giocatore è forte e quando non lo è.
Non è facile come sembra.
Va bene, è brutto e cattivo. Va bene, è interdetto per non so quanti anni dal mondo del calcio, ma nessuno, penso, può impedirgli di parlare di calcio a titolo amichevole e amatoriale, ad esempio, no?
Allora facciamo così, cazzo: ingaggiate Moggi come Area Manager della Saras o della Pirelli o della Telecom o che cazzo ne so e gli date uno stipendio di qualche milione di euro, che se li merita tutti dal primo all’ultimo.
Poi, due o tre volte la settimana (ma sarebbe meglio tutti i giorni), Moratti fa una telefonata strutturata, più o meno, in questa maniera:

Moratti: “ciao, Luciano”
Moggi: “ciao”
Moratti: “ascolta un pò, come lo vedi il Brent a un mese?”
Moggi: “Dovrebbe attestarsi sui 73 dollari al barile, se le scorte restano stabili”
Moratti: “Ottimo, e ascolta le vendite di pneumatici?”
Moggi: “Bene anche quelle”
Moratti: “Bene e, senti, così, chiacchierando in scioltezza, tu lo prenderesti uno come Muntari?”
Moggi: “mmh, direi di no”
Moratti: “e Andreolli lo daresti via alla Roma?”
Moggi: “No, direi proprio di no.”
Moratti: “e così, giusto per sapere, i soldi di Ibra li investiresti in Lucio, Snejder e Suazo o in uno come Fabregas?”
Moggi: “A mio parere direi in Fabregas tutta la vita”
Moratti: “a casa tutto bene?”
Moggi: “sì.”

Ecco fatto. Uno stratagemma molto semplice e nel giro di due anni sei di nuovo in finale di Champions.
Tanto ci voleva, santo cielo?

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Politically incorrect

Il nord del mondo vive alle spalle del sud e l’ovest alle spalle dell’est, almeno questo mi raccontano i libri di storia.
In quanto terrestre boreal-occidentale, quindi diciamo pure rotto in culo, ringrazio sentitamente il caso (Dio) per avermi fatto nascere in un posto dove tre volte al giorno si mangia e a sette anni non si va in fabbrica o non si imbraccia un fucile.
E tuttavia mi domando: com’è che allora alla sera son così stanco? Voglio dire, non è che sfruttare i 4/5 dell’umanità per il proprio lurido tornaconto è psicologicamente troppo pesante? Credo che dovrei pagare qualcuno per farlo al mio posto.

Lascia che la vita ti spettini

Le cose buone, ingrassano. Le cose belle, costano. Il sole che ti illumina il viso, fa venire le rughe.
E tutte le cose veramente belle di questa vita, spettinano.

- Fare l’amore, spettina
- Ridere a crepapelle, spettina
- Viaggiare, volare, correre, tuffarti in mare, spettina
- Toglierti i vestiti, spettina
- Baciare qualcuno, spettina
- Giocare, spettina
- Cantare fino a restare senza fiato, spettina
- Ballare, spettina

E’ una regola: sarà sempre più spettinata la persona che sceglie il primo vagoncino sulle montagne russe di quella che sta più indietro, o addirittura sceglie di non salire.

Quindi, ogni volta che ci vedremo, avrò sempre i capelli spettinati.

Può essere che mi senta tentato di essere una persona impeccabile, pettinata ed elegante dentro e fuori.
Questo mondo esige bella presenza: pettinati, mettiti, togliti, compra, corri, dimagrisci, mangia bene, cammina dritto, sii serio.

Forse dovrei seguire le istruzioni. MA… quando mi ordineranno di essere felice?

L’unica cosa che veramente importa è che quando mi guardo allo specchio, vedo l’uomo che voglio essere.

Perciò, ecco la mia raccomandazione:
Abbandonati, Mangia le cose più buone, Bacia, Abbraccia, Balla, Innamorati, Rilassati, Viaggia, Salta, Vai a dormire tardi, Alzati presto, Corri, Vola, Canta, Stona, Fatti bello, Mettiti comodo, Ammira il paesaggio, Goditela e, soprattutto, lascia che la vita ti spettini!

Il peggio che può succederti è che, sorridendo di fronte allo specchio, tu debba pettinarti di nuovo.

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PS: Questo post non è farina del mio sacco (io l’ho solo un pò riadattato), ma è stato scritto dalla simpatica Miss Vele (by the way, una delle compagne di viaggio di Miami). Mi è piaciuto e l’ho semplicemente preso a prestito. O meglio, barattato per una serie di non meglio precisati favori.

New entry

C’è, come minimo, un’ottima ragione per accogliere con gioia in famiglia la nuova brunetta tedesca : almeno adesso si parla di meno del mio frigo rosa e del mio divano letto lilla.

Strettamente personale

Non so come tu sia abituata, ad ogni modo no, non è esattamente così che funziona.
Sono buono, sai, ma non coglione.
Non puoi prendere tutto il prendibile, sparire nel mio momento peggiore e farti viva solo se ti serve qualcosa.
Non puoi tirarmi tre pugnalate alle spalle e poi chiedere un armistizio.
Non puoi raccontare sempre e solo la tua versione e sperare che stia sempre zitto.
Non puoi comportarti da perfetta egoista e chiedermi di agire nel bene di quattro persone.
Non puoi usare un tono conciliante perchè sai che ho ragione, che qui da conciliare non è rimasto niente.
Non puoi mancarmi di rispetto, mentirmi e pretendere il quieto vivere.
Anzi, a pensarci bene non puoi pretendere proprio nulla.

Sono buono sai, ma sono pur sempre una persona semplice, che i lividi li vede, li sente e soprattutto li ricorda.

Quindi, siccome questo sito lo leggi, per una volta comportati in modo decente e fammi l’unico favore che ti ho chiesto io negli ultimi mesi.

Dieci anni dopo, grazie ancora

fabrizio

Buoni propositi per l’anno nuovo

Non in ordine di importanza, propositi per il 2009:

  • andare dal parrucchiere più di 3 volte
  • prendere al massimo 2 multe in macchina
  • pesare un intorno di 70 chili
  • andare a vedere il derby di Milano
  • smettere di comprare vaccate su ebay
  • dare una sorta di stabilità alla mia vita sentimentale, in un senso o nell’altro, che insomma 27 anni cominciano pur a voler dire qualcosa
  • investire le quattro lire che mi son messo da parte, possibilmente in modo furbo (pensavo ad un torneo di texas hold’em, tanto per dire)
  • tornare a Parigi (visto che l’ultima volta che ci sono andato non è stato esattamente piacevole dal momento che mi hanno rubato portafoglio, cellulare, carta di credito, bancomat, biglietto del treno di ritorno nonchè un paio di mai più ritrovati RayBan a goccia)
  • andare per la prima volta nella vita negli USA (east, west, centro, non importa, basta andare)
  • liberarmi dalla schiavitù dei bullet per scrivere i post

Questione di audience

Non nascondiamoci, da un paio di mesi questo sito sta soffrendo di un endemico calo di accessi.

Ci sono 3 soluzioni:

a) scrivere post più divertenti
b) scrivere post più intelligenti
c) intercettare in modi assai fraudolenti una percentuale di internauti dediti per lo più al cazzeggio.

Scelgo ovviamente la C.

Metodi per dimagrire, Ultimo singolo Jovanotti, Come vincere al lotto, Calendario Serie A 2008 - 2009, Britney Spears and Rihanna naked, Metodi per smettere di fumare, Come vincere ai cavalli, discografia completa vasco rossi, so chi ha ucciso JFK, loghi e suonerie gratis, ho visto un UFO, Biglietti concerto Gigi d’Alessio, David Beckham figo, filmati divertenti, come guadagnare in borsa, delitto di cogne, Raduno nazionale Lega Nord, Vendo appartamento a Fortaleza, Calendario 2009, Santini Padre Pio, Barack Obama for president, Sigla Amici di Maria, Gol di tacco Ibrahimovic.

Niente di più semplice.

Scusi, può ripetere?

“Quel gruppo che si definisce neonazista va punito, ma quello che accade a Torino è più grave”.
A Torino, se nel caso non lo sapeste, per ora hanno bruciato solo due bandiere israeliane (2) e una bandiera USA (1). Stop

Nel frattempo è morto Nicola Tommasoli, 29 anni.

Per quel fascista del nostro presidente della Camera la sua vita valeva meno di tre drappi azzurri e bianchi.
Per quel fascista del nostro presidente della Camera ammazzare di botte un cristiano per una sigaretta è meno grave di bruciare un’effigie per ragioni ideologiche, giuste o sbagliate che siano.




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