Archive for the 'Lavoro' Category

Le cinque cose da non dire ad un colloquio di lavoro

1)
- vedo che lei ha studiato Ingegneria.
- arguto.
- ed è uscito con 108.
- ok, sa leggere. ha altro da chiedermi?

2)
- che obiettivi ha per il futuro?
- fregarle il posto nel più breve tempo possibile, non era chiaro?

3)
- mi parli di lei.
- così, in generale, immagino
- sì, ecco.
- odio quelli che mi fanno domande idiote

4)
- nella sua vita ha mai avuto momenti di crisi?
- a meno che uno non sia Superman, di solito accade.
- non si aspettava una domanda del genere, vero?
- no, in effetti no. ma ho il problema che tendo a sopravvalutare chi mi sta di fronte.

5)
- quali sono i suoi obiettivi per il futuro?
- mah, per quest’anno la salvezza, dall’anno prossimo una buona campagna acquisti e la zona Uefa.

Per inciso, non sto affatto cercando di cambiare lavoro, giuro sulle mie tartarughe.
Anzi il mio lo adoro.
Anzi lavorerei gratis.

A volte ritornano

Siccome che io ci ho una laurea in Ingegneria Gestionale presa a milano mica a caltanissetta e siccome che voi non ce l’avete nè a milano nè a caltanissetta peraltro bellissima città e siccome che teoricamente sono furbo o almeno così mi piace pensare mi arrogo il diritto di proporre 10 idee di sicuro successo per fronteggiare la crisi (anche perchè non me ne vogliate ma essendo il sito mio mi arrogo quello che mi pare):

  • dormire in aeroporto quando possibile
  • separare i due veli della carta igienica
  • non mangiare un giorno della settimana, che fa anche bene alla linea
  • lavarsi un giorno si e tre no così fronteggiamo anche il problema idrico che come dice la pubblicità prevenire è meglio che curare
  • usare i capelli caduti nella doccia per fare orsetti o bambole di pezza per i bambini
  • fare dei praticissimi maglioni con i peli del cane
  • non fissarsi col fatto che ogni medico debba avere la laurea
  • abbandonare cani gatti criceti pesci insomma ogni animale domestico fonte sicura di spese
  • ai musei mostre cinema o qualunque luogo fingersi studenti universitari, anche se avete 70 anni. Può essere che vi credano.
  • cercarsi un lavoro decente invece di leggere idiote top ten

Ok, come icebreaking dopo un discreto periodo di silenzio poteva andare meglio, ma tutto sommato anche peggio. In futuro sarò più continuo (come l’inter che vince quattro scudetti di fila, tipo)

ps: ah dall’ultima volta che ho scritto ho comprato casa
ps2: ah dall’ultima volta che ho scritto sono single
ps3: ah

Prime impressioni

- cinque minuti da casa
- una scrivania tutta mia
- un blackberry
- un pc della madonna
- pranzi e caffè gratis
- una convenzione con una beauty farm

Chi si schioda più

In sintesi

L’ora è tarda e la voglia è quella che è, quindi ricorriamo al caro vecchio elenco puntato, da sempre amico di chi non ha voglia di usare gli avverbi:

  1. Ho cambiato lavoro. Il 3 Novembre inizio di là. Sono abbastanza entusiasta. A dire il vero un pò più di entusiasta. A dire il vero molto più di entusiasta.
  2. Ho vinto una borsa di studio di 12000€ per un Master che non farò. Giusto per tirarmela quanto basta.
  3. Ho fatto il foglio rosa per la patente A. A questo punto la scelta è tra moto e scooterone. La notte porterà consiglio.
  4. Mi sono reiscritto in palestra. Un’ottima scusa per aggiornare la playlist del Creative.
  5. Ho la serissima intenzione di iscrivermi ad un corso di enogastronomia. La mia ragazza dovrebbe essere entusiasta, invece non la trovo molto d’accordo. Misteri delle donne.
  6. Ho recentemente fatto il test di ammissione per entrare al MENSA. Nel giro di 3-4 settimane il verdetto. Se non sai cos’è il MENSA, puoi pure cliccare la x in alto a destra e recitare un mea culpa.
  7. Ho recentemente fatto il GMAT e comunque è andato ben oltre la media. Se non sai cos’è il GMAT, puoi pure cliccare la x in alto a destra (sempre che tu non l’abbia già fatto prima) e smettere per sempre di leggere questo sito.
  8. Ho imparato ad andare in barca. O se non altro so la differenza tra fiocco, randa, punto di mura, punto di penna e punto di scotta. Son soddisfazioni.
  9. Abbiamo ripreso con il fantacalcio ed il sottoscritto ha ripreso con un’insperata vittoria. Tridente d’attacco: Floccari, Denis e Ronaldinho. Giusto per rendere l’idea.

Mi sembra evidente che i punti 2, 3, 4 e 5 siano diretta conseguenza dell’1.
Il 6 e 7, invece, sono diretta conseguenza della mia megalomania.

Lei non sa chi sono io

Wow.. non si smette mai di stupirsi..il mio coinquilino è il Caporedattore dell’ufficio stampa di Palazzo Chigi! E io che pensavo che fosse solo un cazzaro!
Bravo Giuliano!
La prossima domanda è: cosa minchia stai aspettando a imbucarmi da qualche parte lì dentro?!?

Giornata no

Ore 8.15 - Taxi
Per fare 3 km ci mettiamo circa 20 minuti, causa pioggia e manifestazione sindacale.
Iniziamo bene…

Ore 8.45 – Monte dei Paschi
Non va la connessione ad Internet. Ma mica indistintamente, solo dal mio portatile, perché giustamente in tutti gli altri funziona. Chiamo il servizio tecnico che mi assicura che tutto dovrebbe andare, e mi suggerisce di aspettare qualche minuto.
Ho aspettato otto ore e la situazione è rimasta la stessa.
Calma. Inspira, espira, inspira, espira..

Ore 13.45 – Pranzo
Piove che Dio la manda. Non ho l’ombrello, ovviamente.
In compenso ho un raffreddore sensazionale.
Pranzo praticamente a ridosso del bancone in mezzo ad altre 25 persone al metro quadro.
Faccio per prendere la Gazzetta e me la fregano sotto mano. Devo ripiegare sul giornale locale senese.
Ordino, senza accorgermene, un panino composto al 90% da cipolla. Il mio alito per il pomeriggio non sarà esattamente il massimo.
Chiedo un caffè macchiato e me ne arriva uno normale.
Vabbè, non sindachiamo.

Ore 15.00 – Monte dei Paschi
Riunione fiume di 3 ore. Livello di interesse pari a zero. Concentrazione pari a quella di un bradipo, e non faccio nulla per nasconderlo.

Ore 18.20 – Al telefono col capo
Scopro che di qui al 28 Novembre devo fare una presentazione su un argomento che non conosco.
Realizzo, inoltre, che di qui al 28 Novembre starò in Ferie 15 giorni.
Tale presentazione non nasce sotto i migliori auspici.

Ore 20.40 – Cena
Grigliata di carne con contorno di verdure. Sugo dell’unico pomodoro presente nel piatto che mi si cosparge in maniera indifferenziata su giacca, camicia e cravatta, per la gioia dei presenti.

Non fa male, Riccardo, non fa male.

Wake me up when September ends

Domattina la sveglia mi suonerà alle 5 AM.
Se non è una violazione dei diritti dell’uomo poco ci manca.

Consulenziese #1

Lavorare nello sfavillante mondo della Consulenza (o advisory, che fa più figo) ha diverse implicazioni. Lavori molto, impari altrettanto, viaggi parecchio, conosci persone, vedi cose e mangi come un bisonte.Ma tra le mirabolanti nozioni che ho avuto modo di assimilare, ce n’è una in particolare che mi ha colpito particolarmente: per lavorare in consulenza devi imparare il “consulenziese”.Non ci sono alternative: la conoscenza di tale lingua che si configura come un misto di inglese, italiano post-rinascimentale, termini inventati, definizioni tecniche ed un mini glossario degno di un manuale di economia, è essenziale per evitare, durante una qualunque riunione, di assumere la più classica delle espressioni inebetite del tipo “Ma dove ca**o sono finito?!?”.Il dramma dell’imparare questa “lingua” è che poi, una volta fatta tua, la utilizzi senza accorgertene anche nei contesti extra-lavorativi più disparati: con i genitori, dalla nonna, al supermercato, dal parrucchiere, dal fruttivendolo, con la tua ragazza, eccetera rendendoti di fatto comprensibile solo dai colleghi tuoi simili (è anche per questo la consulenza è un lavoro molto di nicchia..).Quelle che seguono, ordunque, sono una serie di frasi standard ad alto utilizzo (e non sto scherzando, purtroppo) particolarmente utili per chi si approccia per la prima volta a questo lavoro.

  • Devo smarcare un task nella TO DO list: devo fare qualcosa;
  • Dobbiamo allinearci (o fasarci): spiegami;
  • Dobbiamo schedulare l’effort sull’elapsed: dobbiamo decidere cosa andremo a fare;
  • Proporrei un walktrough di processo: non ci capisco niente;
  • Ha un gap mentazionale: non ci arriva;
  • Il suo processo non è core: non conta niente;
  • Inviami un reminder (o trigger): ricordamelo tu;
  • Necessito di un’ulteriore franchigia temporale: non starmi addosso;
  • Non è molto appealing: non si può vedere;
  • Non ha molto grip sulla struttura: non se lo caga nessuno –oppure- non capisce niente;
  • Resto in attesa di un feedback: fammi sapere;
  • Sono andato lungo: sono in ritardo;
  • Sono caricabile: offro io (KPMG docet…);
  • Sono schedulato: ho da fare;
  • Sono skillato: ho le competenze adatte;

…To be continued, temo…

Che lavoro faccio?

Se c’è una cosa veramente frustrante del mio lavoro è il fatto che non riesca a spiegare praticamente a nessuno (che non sia un minimo dell’ambiente) che cosa stracazzo faccio per 10 ore al giorno, ogni giorno, da un anno e mezzo. Anche i miei genitori hanno faticato un pò a cogliere il concetto.
Tendenzialmente il dialogo si struttura nella seguente maniera:
Interlocutore: «Ah, e che lavoro fai di bello?»
Io: «Ehm, il consulente…».
A questo punto ci possono essere una serie di reazioni, tutte più o meno temute dal sottoscritto.
Risposta 1: «Wow, chissà quante belle case che vedi»
(risposta di chi mi crede un consulente immobiliare).
Risposta 2: «Ah, allora magari hai qualche buona azione da consigliarmi?»
(risposta di chi mi crede un promotore finanziario, e cmq, per inciso, anche lo fossi e le conoscessi davvero, non verrei certo a dirtele a te).
Risposta 3: «Ah…ehm…dunque…però..interessante, no?»
(risposta di chi non ha idea di che cosa faccia un consulente).
Risposta 4: «Ah, quindi sei un consulente del lavoro giusto?»
(No, direi che ancora non ci siamo).
Risposta 5: «Beh conoscere un avvocato fa sempre comodo»
(Il fatto che abbia 25 anni, un completo e una cravatta non ti autorizza a bollarmi subito come avvocato..).
Risposta 6: «Ah, ed è un lavoro divertente?»
(ulteriore risposta che può darti solo chi non ha la più pallida idea di che cosa faccia un consulente).
Risposta 7: «mmm..beh sempre meglio che lavorare in Banca, no?»
(Che c’entra? Dipende! E comunque non è mica sempre vero!).
Risposta 8: «Beh bravo, vuol dire che sei sveglio!»
(No, vuol dire che sono un pirla).
Risposta 9: «Ah, anch’io sono un ex consulente, pero ora mi son licenziato e finalmente riesco ad avere una vita sociale, una famiglia e degli interessi»
(Cazzo la seconda parte della frase evita di dirla almeno..).
Risposta 10: «Ah, anch’io sono un ex consulente, pero dopo la crisi di nervi il medico mi ha imposto di smettere»
(vedi sopra..).
Risposta 11: «Ah, ho capito..ragazzi, però che vita di merda che fate!»
(ecco, questo ha capito fin troppo bene..).

Comunque per ovviare al problema ho deciso che d’ora in poi risponderò “Ingegnere“, che in fondo è pure abbastanza vero (Esame di Stato a parte)..e poi pensare all’altro che si immagini il sottoscritto a progettare aerei, ponti, case o palazzi può essere pure divertente…
In effetti, si sa com’è, noi ingegneri ci divertiamo con poco..

In vacanza (e senza il geko)

Va bene, lo ammetto, come ultimo commento prima di svincolarmi verso le meritatissime vacanze avrei davvero tanto voluto lasciare un post sul genere sagace/brillante/ironico e divertente, ma al momento non posso che constatare di avere la lucidità di un bradipo in letargo, temo.
In realtà non è che ci sia troppo da stupirsi considerando che sono circa le 2:10 AM (domattina la sveglia suona sempre alle 8:15, per inciso) e vengo da una serata in cui, nell’ordine, ho fatto le seguenti cose:
- finire tutto, o quasi, di ciò che restava nel frigo (compresi i “Pan di Stelle” e mezza bottiglia di vino rosso già aperti);
- pulire casa, o dargli almeno una parvenza di ordine (per evitare che al ritorno mi prenda una ancora maggiore depressione);
- sistemare il motorino in una location anti-ciulata ma abbastanza lontana da casa (la caserma della polizia aperta 24 ore);
- farmi le valigie;
- chattare una buona mezzora con un’amica all’altro capo del globo;
- cercare di far uscire (senza successo) un divertente geko che ha deciso di trasferirsi a casa mia, autoproclamandosi coinquilino non ufficiale nel periodo in cui lascerò l’appartamento al suo destino;
- vedere Spiderman 3 in DVD con tanto di happy ending (a parte l’amico Goblin che muore per salvarlo, eheh).
Lascio dunque per qualche tempo il sito, augurando a tutti un sincero augurio di buone, buonissime vacanze, a me per primo!
A presto!




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