Archive for Giugno, 2009

Ti distingui dal luogo comune?!? Anche no

E mò basta.
Mi sono rotto le palle che ogni volta mi tocca andare all’estero devo comportarmi bene, dissimulare tutti i luoghi comuni e le cattiverie che dicono sugli italiani, dimostrare che i clichè vecchi da decenni sono falsi, quando quasi tutto il resto della rappresentanza del Belpaese fa di tutto per confermarli.
E’ una battaglia persa.
Quest’estate andrò a Miami, e ho deciso che non vale la pena sforzarsi. L’italiano medio all’estero rispettano un particolare standard? Bene, prendo nota e faccio di tutto per adeguarmici. Facile facile.

Andando a braccio, ma nemmeno troppo, le nostre principali caratteristiche viste da fuori, credo possano essere le seguenti:

  1. Gli italiani cantano ovunque. Ottimo. Vedrò di cantare il più possibile. Meglio se a voce alta, tipo in aereo svegliando il vicino che si è appena addormentato. Meglio ancora se stonato. Se la canzone è inglese e non so le parole, le storpio o le invento, l’importante è esser fastidioso. Corro ad impararmi la discografia di Gigi D’Alessio che vado sul sicuro.
  2. Gli italiani si vestono italiano, e sono eleganti. Oggi pomeriggio vado a spendere milleseicento euro all’Emporio Armani per 3 canottiere, 2 bermuda, un’infradito e un foulard, così divento figo come Beckham. Metterò solo quelli tutta la vacanza. Oltre ovviamente ai Rayban oversize che terrò giorno e notte, all’aperto e al chiuso che gli italiani, si sa, non rinunciano allo stile (per chi non lo sapesse, da circa dieci anni i Rayban sono una marca 100% made in italy. Vengono disegnati ed industrializzati dalla Luxottica ad Agordo, sulle dolomiti bellunesi).
  3. Gli italiani amano l’arte. Purtroppo temo che Miami stia all’arte come Enna sta ai canederli. Ho l’impressione che il più grande museo nel raggio di tremila miglia sia il museo del surf, nella migliore delle ipotesi. Qui purtroppo non ci posso fare molto, a parte ricordare con modi fastidiosi a tutti gli americani che conoscerò che li considero un popolo di ignoranti cronici e che non fosse stato per Colombo (italiano, of course) stavano ancora lì a sfregare i bastoncini per fare il fuoco.
  4. Gli italiani sono marpioni. Bene, questo è facile. Sei donna, appena appena passabile, hai superato i 18 ma non ancora i 45? Sappi che con ogni probabilità farò il cascamorto con te. Sono un italiano all’estero, è un mio diritto, me lo sono guadagnato.
  5. Gli italiani sono mammoni. No problem. Chiamerò i miei 10 volte al giorno. Possibilmente lo farò in luoghi affollati e parlando vedrò di far più casino possibile continuando a gesticolare. Viste le mie esperienze pregresse, non dovrebbe venirmi difficile.
  6. Gli italiani mangiano solo pasta e pizza. Vero anche questo. Per sicurezza, qualora dovessi finire in qualche posto che non riconosce la differenza tra il sugo di pomodoro ed il ketchup o che considera il grana alla stregua del taleggio, mi porterò da casa una confezione di pizza Buitoni. Un pò come quando siamo partiti a Madrid per Natale con il pandoro come bagaglio a mano (questo con Giovanni l’abbiamo fatto davvero, giuro).
  7. Gli italiani guidano di merda. Dovremo noleggiare una macchina quasi sicuramente, quindi avrò modo di confermare anche questo luogo comune, non facendomi mancare autoradio a palla e strombazzate di apprezzamento per strada, che sono peraltro rispettivamente in linea anche con i punti 1 e 4.
  8. Gli italiani amano il calcio. Vedrò sulle spiagge di Miami di non farmi mancare neanche l’inarrivabile maglietta azzurra di Materazzi che tante gioie ci ha regalato. E ogni qualvolta se ne presenterà l’occasione ricorderò a tutti che, anche se ancora per solo un anno, i campioni del mondo siamo noi. E la Confederation Cup conta quanto il due di coppe quando comanda spade.

Proprietà transitiva

Sto diventando adulto anch’io! Ho finalmente un avvocato ed una causa in corso in tribunale!
A questo punto ho un dubbio: dovrei smettere di votare PD e tesserarmi per il PdL?
O più probabilmente dovrei farlo solo se il giudice darà una sentenza diversa da quella che mi aspetto accusando non meglio precisate toghe rosse?
Opto per la seconda, anche se come sempre, chi vivrà vedrà.

Ps. per la casa nuova mi son trovato con due scolapasta ma non ho il cavatappi.
Propongo uno scambio alla pari.

New entry

C’è, come minimo, un’ottima ragione per accogliere con gioia in famiglia la nuova brunetta tedesca : almeno adesso si parla di meno del mio frigo rosa e del mio divano letto lilla.




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