Published on 28 Maggio 2009
in Opinioni.
Non so come tu sia abituata, ad ogni modo no, non è esattamente così che funziona.
Sono buono, sai, ma non coglione.
Non puoi prendere tutto il prendibile, sparire nel mio momento peggiore e farti viva solo se ti serve qualcosa.
Non puoi tirarmi tre pugnalate alle spalle e poi chiedere un armistizio.
Non puoi raccontare sempre e solo la tua versione e sperare che stia sempre zitto.
Non puoi comportarti da perfetta egoista e chiedermi di agire nel bene di quattro persone.
Non puoi usare un tono conciliante perchè sai che ho ragione, che qui da conciliare non è rimasto niente.
Non puoi mancarmi di rispetto, mentirmi e pretendere il quieto vivere.
Anzi, a pensarci bene non puoi pretendere proprio nulla.
Sono buono sai, ma sono pur sempre una persona semplice, che i lividi li vede, li sente e soprattutto li ricorda.
Quindi, siccome questo sito lo leggi, per una volta comportati in modo decente e fammi l’unico favore che ti ho chiesto io negli ultimi mesi.
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Leggo Kundera, rileggo De Carlo, sfoglio Asimov e riscopro De Andrè.
Arredo casa, con calma, e già mi ci immagino dentro, oliato e autonomo, magari con qualcuno che mi sia complementare negli spazi.
Supero tranquillamente i 60 kg in panca piana e si vede.
Ho i capelli lunghi come non avevo dai tempi di Piazza Leonardo.
Sono introspettivo e terribilmente lucido.
Sono ordinato nel lavoro e disordinato nella vita. Assolutamente speculare rispetto a un anno fa.
Esco con un’architetta-arreditrice, e per ora va bene così.
Penso che costruire qualcosa da zero sia per forza più difficile, ma più stimolante.
Penso a Chiara, Antonella, Erika, Stefania, Elisa e a quello che sarebbe potuto essere e non sarà .
Penso che sia giusto così, perchè comunque ho dato ma anche preso tanto di buono.
Non mi pento di niente di ciò che ho fatto e detto, soprattutto.
Vivo i miei 27 anni con consapevolezza e senza fretta.
Credo di essere incredibilmente fortunato, e di non meritarmi tutta questa fortuna.
Ho superato la fase dell’invidia, dei confronti e delle pretese.
Prego ogni tanto, e sono sereno e felice delle piccole cose, e penso che sia un sintomo di maturità .
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Siccome che io ci ho una laurea in Ingegneria Gestionale presa a milano mica a caltanissetta e siccome che voi non ce l’avete nè a milano nè a caltanissetta peraltro bellissima città e siccome che teoricamente sono furbo o almeno così mi piace pensare mi arrogo il diritto di proporre 10 idee di sicuro successo per fronteggiare la crisi (anche perchè non me ne vogliate ma essendo il sito mio mi arrogo quello che mi pare):
- dormire in aeroporto quando possibile
- separare i due veli della carta igienica
- non mangiare un giorno della settimana, che fa anche bene alla linea
- lavarsi un giorno si e tre no così fronteggiamo anche il problema idrico che come dice la pubblicità prevenire è meglio che curare
- usare i capelli caduti nella doccia per fare orsetti o bambole di pezza per i bambini
- fare dei praticissimi maglioni con i peli del cane
- non fissarsi col fatto che ogni medico debba avere la laurea
- abbandonare cani gatti criceti pesci insomma ogni animale domestico fonte sicura di spese
- ai musei mostre cinema o qualunque luogo fingersi studenti universitari, anche se avete 70 anni. Può essere che vi credano.
- cercarsi un lavoro decente invece di leggere idiote top ten
Ok, come icebreaking dopo un discreto periodo di silenzio poteva andare meglio, ma tutto sommato anche peggio. In futuro sarò più continuo (come l’inter che vince quattro scudetti di fila, tipo)
ps: ah dall’ultima volta che ho scritto ho comprato casa
ps2: ah dall’ultima volta che ho scritto sono single
ps3: ah
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