So che sei un uomo, siciliano, sui cinquanta, in buona salute, e che lavori, perchè il prelievo hai preferito farlo di sabato.
Non so di più nè potrò mai saperlo perchè esistono delle regole che tutelano l’identità del donatore, e forse è giusto così.
E’ strano trovarmi qui a ringraziare te, perfetto sconosciuto, che tramite un gesto e una decisione presa chissà come, hai salvato una vita.
Anzi, in un certo senso ne hai salvate tre.
Non so che sensazione possa essere quella di sapere che un pezzo di te, un tuo organo, dal primo dicembre appartiene ad un’altra persona e le ha permesso di tornare a vivere, ma ti auguro e mi auguro che sia un pensiero stupendo, e ti possa accompagnare sempre, perchè te lo meriteresti e perchè in fondo è questa l’unica ricompensa per chi, come te, dà senza chiedere nulla in cambio.
Non ti conosco nè mai ti conoscerò, ma sei la persona che ci abbia mai fatto il regalo più bello.

