Ho recentemente aperto una porta su un mondo che conoscevo a malapena scoprendo un paio di informazioni e di luoghi comuni errati circa le donazioni di midollo osseo che mi piacerebbe dividere con chi legge, più o meno abitualmente, questo sito.
- Essere donatori di midollo non implica alcun impegno costante: si tratta di farsi un prelievo sanguigno UNA VOLTA SOLA e venir poi chiamati solo se vi è l’effettiva necessità . Teoricamente una persona potrebbe iscriversi come donatore e non venir mai chiamato nella sua vita.
- Il prelievo iniziale, come detto, consiste in un semplicissimo prelievo sanguigno dal quale è possibile stabilire la compatibilità di midollo del donatore, mentre la donazione vera e propria, che si farà solo se necessaria, è COMPLETAMENTE INDOLORE e si configura come una puntura fatta poco sopra il sedere in anestesia locale, che lascia solo un pò di torpore nelle primissime ore post intervento.
- Il volontario deve PER FORZA avere un’età compresa tra i 18 ed i 35 anni, e non ci sono particolari restrizioni, se non il godere di buona salute.
- I trapianti di midollo, in molte circostanze, possono salvare VERAMENTE delle vite, dal momento che le compatibilità tra donatore e ricevente sono molto rare. Non a caso il DataBase utilizzato per catalogare tutti i donatori è unico a livello mondiale: teoricamente il tuo midollo potrebbe essere l’unico al mondo per salvare la vita di un australiano, di un cileno o di un cinese.
- Per ogni informazione c’è il sito dell’Associazione Donatori di Midollo Osseo (www.admo.it) che spiega tutto anche se, ripeto, diventare donatori E’ DAVVERO UNA STUPIDATA IN TERMINI DI TEMPO E SFORZO RICHIESTO.
Considerando che l’età utile per essere donatori termina a 35 anni, e che le compatibilità sono molto basse, il mio consiglio è DIVENTATELO QUANTO PRIMA.

