Archive for Febbraio 25th, 2008

Una scelta di coscienza

Ho recentemente aperto una porta su un mondo che conoscevo a malapena scoprendo un paio di informazioni e di luoghi comuni errati circa le donazioni di midollo osseo che mi piacerebbe dividere con chi legge, più o meno abitualmente, questo sito.

  1. Essere donatori di midollo non implica alcun impegno costante: si tratta di farsi un prelievo sanguigno UNA VOLTA SOLA e venir poi chiamati solo se vi è l’effettiva necessità. Teoricamente una persona potrebbe iscriversi come donatore e non venir mai chiamato nella sua vita.
  2. Il prelievo iniziale, come detto, consiste in un semplicissimo prelievo sanguigno dal quale è possibile stabilire la compatibilità di midollo del donatore, mentre la donazione vera e propria, che si farà solo se necessaria, è COMPLETAMENTE INDOLORE e si configura come una puntura fatta poco sopra il sedere in anestesia locale, che lascia solo un pò di torpore nelle primissime ore post intervento.
  3. Il volontario deve PER FORZA avere un’età compresa tra i 18 ed i 35 anni, e non ci sono particolari restrizioni, se non il godere di buona salute.
  4. I trapianti di midollo, in molte circostanze, possono salvare VERAMENTE delle vite, dal momento che le compatibilità tra donatore e ricevente sono molto rare. Non a caso il DataBase utilizzato per catalogare tutti i donatori è unico a livello mondiale: teoricamente il tuo midollo potrebbe essere l’unico al mondo per salvare la vita di un australiano, di un cileno o di un cinese.
  5. Per ogni informazione c’è il sito dell’Associazione Donatori di Midollo Osseo (www.admo.it) che spiega tutto anche se, ripeto, diventare donatori E’ DAVVERO UNA STUPIDATA IN TERMINI DI TEMPO E SFORZO RICHIESTO.

Considerando che l’età utile per essere donatori termina a 35 anni, e che le compatibilità sono molto basse, il mio consiglio è DIVENTATELO QUANTO PRIMA.




Chiudi
Invia e-mail