Ho avuto un’infanzia né troppo felice né troppo infelice, una famiglia premurosa ma non ossessiva. Ho avuto una buona educazione ma anche un’ampia libertà , ho fatto alcuni errori ma niente di irreversibile, amici né troppi né troppo pochi.
Non ho avuto malattie gravi o semi mortali. Non ho avuto problemi col complesso d’Edipo né posso vantare sindromi di Peter Pan, fobie da abbandono o manie di persecuzione, tantomeno immani sensi di colpa legati a chissà quale peccato.
Non mi sono (quasi) mai drogato e non sono (per ora) alcolizzato.
Ho sulla coscienza giusto qualche trasgressione che comunque si ferma lì.
Sono sano e lucido, ogni tanto arrabbiato, a volte sereno, a volte disperato (come tutti).
Né bello né brutto, né grasso né magro, nè alto nè basso, né avventuroso né pigro, nè ricco nè povero, né iper-passionale né iper-razionale, né colto né ignorante, né stupido né genio, brillante solo a corrente alternata.
Ho viaggiato abbastanza per avere un quarto di secolo ma non ho mai vissuto zaino in spalla, non ho mai abitato nelle favelas ma nemmeno in un’isola felice.
Non sono stato in guerra, nemmeno in tempi di pace, e non ho mai avuto traumi adolescenziali.
Mia madre non è isterica e mio padre non mi ha mai preso a cinturate; nessun amico di famiglia ha cercato di seviziarmi in tenera età .
Tutto ciò mi porta alla naturale conclusione che non sarò mai un artista.


In tutto questo elenco di " mirabili equilibri" ( neanche fossero costanti cosmologiche) direi comunque che manca la tua incredibile dose di tirchieria; come la mettiamo?
Si chiama oculatezza..O almeno a me piace pensarla così…