Wow.. non si smette mai di stupirsi..il mio coinquilino è il Caporedattore dell’ufficio stampa di Palazzo Chigi! E io che pensavo che fosse solo un cazzaro!
Bravo Giuliano!
La prossima domanda è: cosa minchia stai aspettando a imbucarmi da qualche parte lì dentro?!?
Archive for Dicembre, 2007
Ripresomi dai bagordi post natalizi e riacquistato un minimo di lucidità (?!?), lascio giù qualche chicca di fine anno, giusto per finire in bellezza:
- Nell’ultimo mese sono ingrassato di circa quaranta chili. Praticamente i maglioni dell’anno scorso mi arrivano si e no all’ombelico. Tra un po’ la mia società mi toglie l’indennità di trasferta e fa un contratto quadro con una società di catering ambulante. Io, dal canto mio, sto meditando di comprare su eBay il verme solitario.
- Non riesco a capire perché il random del mio Creative Zen non si ferma mai su “Fiki Fiki” di Gianni Drudi nè su “Tanti Auguri” di Raffaella Carrà. Ho cercato sul manuale d’uso ma non vi è menzione da nessuna parte della funzionalità capace di riconoscere le canzoni trash.
- Nelle ultime 12 notti ho dormito in 6 letti differenti, il che purtroppo non implica che sia un donnaiolo, ma semplicemente uno zingaro.
- Ho deciso che con la bella stagione mi voglio iscrivere ad un corso di kitesurfing sul Lago di Garda. La prima lezione consiste nell’imparare a scrivere correttamente questa parola.
- Ho scoperto che mi piacciono di brutto i Modena City Ramblers, un gruppo la cui età media dei fans si aggira attorno ai 16 anni. Come sempre ho un tempismo del cavolo.
- Ho salutato definitivamente Roma. Lascio 5 o 6 persone con cui mi piacerebbe davvero restare in contatto, ma in generale il mio livello di rimpianti nell’andarmene è pari a quello di non esser mai stato tirato sotto da un tir.
- Una discreta percentuale di libri che ho ricevuto come regalo questo Natale sono comici o comunque disimpegnati, soprattutto da parte dei miei amici, che a questo punto credo non mi prendano troppo sul serio. Come vendetta l’anno prossimo regalerò a tutti la bibliografia completa di Friedrich Nietzsche.
- Ho (ri)scoperto di amare l’accento milanese. Se trovassi una ragazza che me ne insegnasse anche il dialetto e, nel contempo, la ricetta della cassoeula (si scrive così, l’ho cercato su internet), potrebbe essere la donna della mia vita.
- Il 14 Gennaio festeggio un anno che ho smesso di fumare (sigarette e non solo). Mi sento un po’ come gli ex-tossici a ricordarmi del giorno esatto, ma ne vado fiero quindi chissenefrega.
- L’unica serata, da due mesi a questa parte, in cui son riuscito a stare in casa in tranquillità e in relax, il clou della programmazione in TV è stato “Il Re Scorpione”. Giusto per rendere l’idea.
- Ho voglia di andare con lo snowboard dopo la scorsa stagione a dir poco deludente. L’obiettivo di quest’inverno è imparare a fare i salti ed andare abbastanza spedito nella neve fresca. E magari far fuori qualche bambino austriaco potenziale futuro campione di sci. Che ai futuri risultati della mia nazionale di sci ci tengo, in fondo.
- Luci a San Siro: ho puntato 20 € sull’Inter vincente in Champions (dato 1 a 7), alla faccia del Liverpool e della scaramanzia. Se vincerà davvero, sono sicuro che perderò la ricevuta della SNAI. E’ un assioma.
- “Piano piano buono buono” si aggiudica senza tema di smentite la palma di ritornello più odioso del Natale pubblicitario, in compenso la Coca Cola, nel nome dell’operazione amarcord, mi ha fatto venire i lucciconi recuperando il sempiterno “vorrei cantare insieme a voi in magica armonia”.
- I comici di Guida al Campionato sono il male assoluto.
- Voglio imparare il portoghese. Sono fermamente convinto che per un qualche motivo non meglio dimostrabile, la conoscenza di questo idioma migliorerà automaticamente anche le mie prestazioni a calcetto.
- Recentemente ci siamo ritrovati a Milano con il gruppo storico dei miei ex compagni di università. Eravamo tre consulenti, due project manager ed un futuro imprenditore. Ma ubriachi di fronte alle colonne di San Lorenzo la maggior parte dei passanti ci ha scambiato semplicemente per sei deficienti.
- Odio le Ferrovie dello Stato con tutte le mie forze. Sono giunto alla conclusione che l’unica cosa che posso fare è combatterle da dentro, quindi in tempi brevissimi manderò loro il mio CV. Se sono ebeti come penso, mi aspetto ponti d’oro.
- Non c’era bisogno di un articolo di quei simpaticoni del New York Times per sancire che con questa classe dirigente il Belpaese si avvia a diventare vecchio e malinconico. Che la Francia sia avanti a noi, ad esempio, lo si capisce dai dettagli: Air France s’è presa Alitalia e Sarkozy s’è preso la Bruni. D’accordo, osservazione inutile, ma noi c’abbiamo Clio Napolitano, per dire.
- Dite quello che volete, ma il Pandoro batte il Panettone cinque a zero.
Penso che sia tutto, anche se “penso” è una parola grossa.
Da più parti mi si fa notare che è da un po’ che non aggiorno il sito..
Della serie, qualcuno è abituato un pò troppo bene..
Comunque.. tra qualche giorno è Natale, e vorrei davvero scrivere qualcosa tipo di allegro spiritoso divertente ironico, tipo un elenco dei buoni propositi per l’anno nuovo, che anche se fatti con le migliori intenzioni sono notoriamente fonte (non voluta) di ilarità, piuttosto che un elenco di regali più o meno inutili che comprerò o riceverò.
Purtroppo non mi riesce neanche per sbaglio, visto che per vari motivi questo periodo non è esattamente uno dei migliori.
Posso, pertanto, solo augurare a tutti, me per primo, un Natale sereno e soprattutto un 2008 all’altezza delle aspettative.
Banale e scontato, lo so. Ma sincero.
Messaggio assolutamente autoreferenziale per ricordarti, o avventato lettore, che il 21 Dicembre prossimo venturo festeggio il compleanno!
Quindi, se hai un’agenda, un cellulare, un Blackberry o semplicemente un post-it, appuntati, per il 21 Dicembre, di farmi gli auguri al 339.8693667!
Se infatti non puoi inviarmi il regalo, una telefonata e/o un messaggino andranno benissimo ugualmente!
Se invece pensi che sia un megalomane, hai perfettamente ragione.
Ho avuto un’infanzia né troppo felice né troppo infelice, una famiglia premurosa ma non ossessiva. Ho avuto una buona educazione ma anche un’ampia libertà, ho fatto alcuni errori ma niente di irreversibile, amici né troppi né troppo pochi.
Non ho avuto malattie gravi o semi mortali. Non ho avuto problemi col complesso d’Edipo né posso vantare sindromi di Peter Pan, fobie da abbandono o manie di persecuzione, tantomeno immani sensi di colpa legati a chissà quale peccato.
Non mi sono (quasi) mai drogato e non sono (per ora) alcolizzato.
Ho sulla coscienza giusto qualche trasgressione che comunque si ferma lì.
Sono sano e lucido, ogni tanto arrabbiato, a volte sereno, a volte disperato (come tutti).
Né bello né brutto, né grasso né magro, nè alto nè basso, né avventuroso né pigro, nè ricco nè povero, né iper-passionale né iper-razionale, né colto né ignorante, né stupido né genio, brillante solo a corrente alternata.
Ho viaggiato abbastanza per avere un quarto di secolo ma non ho mai vissuto zaino in spalla, non ho mai abitato nelle favelas ma nemmeno in un’isola felice.
Non sono stato in guerra, nemmeno in tempi di pace, e non ho mai avuto traumi adolescenziali.
Mia madre non è isterica e mio padre non mi ha mai preso a cinturate; nessun amico di famiglia ha cercato di seviziarmi in tenera età.
Tutto ciò mi porta alla naturale conclusione che non sarò mai un artista.


