Il Messico è una cartolina di mille colori tutti caldi e avvolgenti, che abbracciano il deserto del Nord e cambiano d’intensità dalle foreste tropicali fino alle spiagge caraibiche; è calore e sentimento, è politica, umanità, stoffe fiorate, teschi di cocco, inquinamento da maggiolini wolkswagen, cibo piccante, musica, balli e bandiere.
Il Messico è un caleidoscopio di comparse sullo sfondo di un sole accecante, capace di infiammarsi senza preavviso, capace di stupire il viandante a ogni angolo di strada, come le figure popolari dei “mariachis” o il popolo delle osterie, “las cantinas”.
Il Messico è anche la sua capitale, uno Stato nello Stato, che con 15 milioni di persone si estende a perdita d’occhio, ma è anche i paesini coloniali che ricordano tanto, forse troppo, i vecchi film western.
Il Messico è i suoi abitanti, ospitali in un modo che non ti aspetti, legati con fierezza alle tradizioni che conservano e difendono, come i suoi monumenti, capaci di parlarti.
Il Messico è tutto questo, e molto di più.
Archive for Novembre, 2007
Messaggio di servizio: da oggi e per le prossime due settimane non potrò aggiornare e/o modificare il blog dal momento che me ne vado meritatamente in vacanza dall’altra parte del globo.
Mi rifarò al ritorno, ad ogni modo e, a proposito, sempre quando torno sarà mia cura sistemare un pò sto sito che fa acqua da tutte le parti.
Ciò detto, tra qualche ora faccio Baglioni, e l’idea di non sentire più nessuno, famiglia esclusa (mamma don’t worry!) per un buon 15 giorni, diciamo che tanto male non è..
La mia dieta odierna è stata fino a questo momento così composta:
- 10% Thè
- 20% Arance
- 70% Paracetamolo
Ciò premesso, nelle prossime 100 ore circa dovrei andare, a Siena, Firenze, Città del Messico e Monterrey.
Considerando che al momento ho la brillantezza e la vivacità di un tricheco unito ad una voce che potrei far concorrenza ad Amanda Lear, mi sto chiedendo se non sia il caso di scrivere un saggio sulla Legge di Murphy.

