Voglia di evadere

Ore 02:34
Dunque, considerando che ieri notte io e il simpatico Rosso (che per l’occasione è venuto a trovarmi in trasferta a Roma) siamo andati a dormire alle 6 di mattina e oggi il risveglio si è assestato attorno alle 3 PM, e valutando inoltre che per la maggior parte della giornata ho pascolato in casa alle prese con il mal di testa, le pulizie domenicali varie, il tutto condito da un’occhiata alla sintesi delle partite, mi metto l’anima in pace e realizzo che domani le occhiaie al lavoro non me le toglie proprio nessuno, e almeno impiego il tempo scrivendo due righe sul blog.
Dunque, solo un commento veloce su una notizia di cronaca degli ultimi giorni (e non sono le Gemelle K, per fortuna, nonostante pare che nello Stivale non si parli d’altro).
Mi sembra che da qualche giorno nell’aria si respiri un’aria viziata da idee insane, boiate sparate come fuochi pirotecnici dalle mille immagini spettacolari, per il solo scopo di avere consensi.
E ormai, si sa, per avere i beneplaciti dalla propria parte uno dei metodi più efficaci è gridare alla diminuzione delle tasse, addirittura incitare a non pagarle.
Una puttanata tornata in auge l’altro ieri, se non sbaglio, a distanza di una quindicina d’anni.
Un coro unanime si eleva dalla platea dei cittadini comuni, che dinanzi allo spauracchio della possibilità di risparmiare qualche soldino e vedere ingrossato il portafoglio, è subitaneamente pronto a scendere in piazza.
Poverino, come dargli torto, tartassato da un governo bugiardo e falsificatore, che non mantiene le promesse fatte.
In termini tecnici questa genialata si chiama Sciopero Fiscale e di solito si attua nei regimi autoritari, per reagire alla pressione economica di un potere forte e centrale che spinge l’acceleratore sui cittadini.
Però, aspetta un attimo…I pensionati e i lavoratori dipendenti che sciopero fiscale potrebbero fare? Nessuno, visto che le detrazioni avvengono in maniera automatica, e lo stipendio lo si percepisce al netto delle tasse!
E quindi?
Ma naturalmente! Lo sciopero verrebbe attuato dai commercianti, imprenditori, lavoratori autonomi, ossia quelli che già evadono le tasse, tanto per chiarirci.
In parole povere: i ricchi (o meglio, i falsi poveri), quelli che dichiarano un quarto di quanto percepiscono. Di storie di gioiellieri che hanno dichiarazioni dei redditi più basse di quelle di un insegnante ne ho sentite purtroppo già parecchie (e non me ne vogliano i gioiellieri).
Dunque, a conti fatti, lo sciopero fiscale, in un paese come l’ Italia, è un’autentico specchio per le allodole. Buono solo ad avere consensi di chi, per sua sfortuna, ci capisce poco, sperando di risparmiare tre soldi a fine mese, perchè a stento ci arriva.
Quindi, se non ho capito male, sarebbe un ulteriore aggravio sui comuni mortali (pensionati e dipendenti), per avvantaggiare i furbetti del fisco.
Così è come stanno le cose, piaccia o non piaccia.
Il vero problema, però, è che ormai ho una tale apatia nei confronti di certe dichiarazioni, che quasi mi sto preoccupando..
Mah..Dormiamoci su, sperando che la notte porti davvero consiglio..

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