«Lei è bella lo so
è passato del tempo ed io
c’è lo nel sangue ancor.
Io vorrei io vorrei
ritornare laggiù da lei
[…]
Queste son situazioni di contrabbando
meglio star qui seduto a guardare il cielo davanti a me.
Messico e nuvole,
Messico e nuvole,
la faccia triste dell’America,
il vento soffia la sua armonica
[…]»
Se in questo momento potessi essere una canzone, vorrei essere “Messico e Nuvole” di Giuliano Palma.
Ma forse si era anche capito.
Archive for Agosto, 2007
Sarà una banalità, ma in mezzo alla miriade di scoraggianti notizie che ogni giorno siamo costretti a leggere, la storia dei ricci cucciolo che si affezionano ad una spazzola mi sembra di una delicatezza intraducibile..
Ore 02:34
Dunque, considerando che ieri notte io e il simpatico Rosso (che per l’occasione è venuto a trovarmi in trasferta a Roma) siamo andati a dormire alle 6 di mattina e oggi il risveglio si è assestato attorno alle 3 PM, e valutando inoltre che per la maggior parte della giornata ho pascolato in casa alle prese con il mal di testa, le pulizie domenicali varie, il tutto condito da un’occhiata alla sintesi delle partite, mi metto l’anima in pace e realizzo che domani le occhiaie al lavoro non me le toglie proprio nessuno, e almeno impiego il tempo scrivendo due righe sul blog.
Dunque, solo un commento veloce su una notizia di cronaca degli ultimi giorni (e non sono le Gemelle K, per fortuna, nonostante pare che nello Stivale non si parli d’altro).
Mi sembra che da qualche giorno nell’aria si respiri un’aria viziata da idee insane, boiate sparate come fuochi pirotecnici dalle mille immagini spettacolari, per il solo scopo di avere consensi.
E ormai, si sa, per avere i beneplaciti dalla propria parte uno dei metodi più efficaci è gridare alla diminuzione delle tasse, addirittura incitare a non pagarle.
Una puttanata tornata in auge l’altro ieri, se non sbaglio, a distanza di una quindicina d’anni.
Un coro unanime si eleva dalla platea dei cittadini comuni, che dinanzi allo spauracchio della possibilità di risparmiare qualche soldino e vedere ingrossato il portafoglio, è subitaneamente pronto a scendere in piazza.
Poverino, come dargli torto, tartassato da un governo bugiardo e falsificatore, che non mantiene le promesse fatte.
In termini tecnici questa genialata si chiama Sciopero Fiscale e di solito si attua nei regimi autoritari, per reagire alla pressione economica di un potere forte e centrale che spinge l’acceleratore sui cittadini.
Però, aspetta un attimo…I pensionati e i lavoratori dipendenti che sciopero fiscale potrebbero fare? Nessuno, visto che le detrazioni avvengono in maniera automatica, e lo stipendio lo si percepisce al netto delle tasse!
E quindi?
Ma naturalmente! Lo sciopero verrebbe attuato dai commercianti, imprenditori, lavoratori autonomi, ossia quelli che già evadono le tasse, tanto per chiarirci.
In parole povere: i ricchi (o meglio, i falsi poveri), quelli che dichiarano un quarto di quanto percepiscono. Di storie di gioiellieri che hanno dichiarazioni dei redditi più basse di quelle di un insegnante ne ho sentite purtroppo già parecchie (e non me ne vogliano i gioiellieri).
Dunque, a conti fatti, lo sciopero fiscale, in un paese come l’ Italia, è un’autentico specchio per le allodole. Buono solo ad avere consensi di chi, per sua sfortuna, ci capisce poco, sperando di risparmiare tre soldi a fine mese, perchè a stento ci arriva.
Quindi, se non ho capito male, sarebbe un ulteriore aggravio sui comuni mortali (pensionati e dipendenti), per avvantaggiare i furbetti del fisco.
Così è come stanno le cose, piaccia o non piaccia.
Il vero problema, però, è che ormai ho una tale apatia nei confronti di certe dichiarazioni, che quasi mi sto preoccupando..
Mah..Dormiamoci su, sperando che la notte porti davvero consiglio..
Era da un pò che non accadeva che il ritornello di una canzone ascoltata una sola volta mi si stampasse così in fretta in testa. Per quanto riguarda i simpatici Articolo 31 (anche se in realtà in questo caso il singolo è solo del vocalist J-Ax), sicuramente non accadeva dai tempi dell’indimenticato “Funkitarro”.
Se poi senti delle perle come “la casa in circonvalla“, o “la notte prima degli esami vista al cine“, beh, tanto di cappello.
Va bene, lo ammetto, come ultimo commento prima di svincolarmi verso le meritatissime vacanze avrei davvero tanto voluto lasciare un post sul genere sagace/brillante/ironico e divertente, ma al momento non posso che constatare di avere la lucidità di un bradipo in letargo, temo.
In realtà non è che ci sia troppo da stupirsi considerando che sono circa le 2:10 AM (domattina la sveglia suona sempre alle 8:15, per inciso) e vengo da una serata in cui, nell’ordine, ho fatto le seguenti cose:
- finire tutto, o quasi, di ciò che restava nel frigo (compresi i “Pan di Stelle” e mezza bottiglia di vino rosso già aperti);
- pulire casa, o dargli almeno una parvenza di ordine (per evitare che al ritorno mi prenda una ancora maggiore depressione);
- sistemare il motorino in una location anti-ciulata ma abbastanza lontana da casa (la caserma della polizia aperta 24 ore);
- farmi le valigie;
- chattare una buona mezzora con un’amica all’altro capo del globo;
- cercare di far uscire (senza successo) un divertente geko che ha deciso di trasferirsi a casa mia, autoproclamandosi coinquilino non ufficiale nel periodo in cui lascerò l’appartamento al suo destino;
- vedere Spiderman 3 in DVD con tanto di happy ending (a parte l’amico Goblin che muore per salvarlo, eheh).
Lascio dunque per qualche tempo il sito, augurando a tutti un sincero augurio di buone, buonissime vacanze, a me per primo!
A presto!
Wow…con la visita di stamattina da un pc australiano (verosimilmente dev’essere stato Jorge, il mio ex compagno di stanza di Praga), ho fatto 13, nel senso che è il tredicesimo Paese dal quale qualcuno accede per vedere il mio sito (il che conferma la tesi secondo la quale il fancazzismo è un’usanza altamente internazionale).
Neanche male, tutto sommato, soprattutto considerando che sono on-line dal 25 Giugno..
Finora son stato raggiunto da pc disseminati nei seguenti Paesi (in ordine alfabetico):
- Australia
- Belgio
- Finlandia
- Germania
- Grecia
- Italia
- Lussemburgo
- Messico
- Regno Unito
- Spagna
- Svizzera
- USA
- Venezuela
Mentre ignoro assolutamente di chi possano essere gli accessi dalla Grecia, dalla Finlandia e dal Venezuela, trovo anche strano che non ci sia nessun cinese…eccheccazzo sono oltre un miliardo disseminati per il globo terracqueo e nessuno che ci sia passato neanche per sbaglio…
No problem..alla peggio metterò i banner degli involtini primavera o dei ravioli al vapore per incentivare gli accessi dall’estremo oriente..
E’ un peccato che non possa reclamare nessun premio per aver visto il centesimo servizio di Studio Aperto dedicato all’estate torrida.
Ormai lo conosco a memoria.
Lo spazio dedicato al caldo dura almeno 10 minuti, e si compone normalmente di tali momenti:
1 - il servizio da Milano per mostrare i milanesi residui che soffrono. Ieri in particolare si sono superati: la ridanciana giornalista ha assunto i toni della tragedia, e mostrando la strada davanti a lei ha osservato con un pathos inenarrabile: “Guardate! Un lato della strada è all’ombra ed è pieno di gente. L’altro, al sole, è deserto.” (Premio Pulitzer in arrivo eh!)
2 - il primo servizio dalle spiagge, dove sempre la stessa estroversa giornalista rompe i coglioni alla gente con domande incredibili. Una di queste ieri l’ha rivolta ad un ragazzino che le veniva incontro: “c’è un caldo micidiale, eh?”, e quello, entusiasta: “Verissimo, verissimo!”. Lei per una volta replica “Ma l’hai capita la domanda?” E lui: “No”.
Non ci volevo credere.
3 - Il collegamento col colonnello comecavolosichiama, al quale basterebbe scuotere la testa piena di forfora per far nevicare sulle Alpi che gli stanno dietro.
4 - Il servizio impegnato, dedicato ad uno di questi argomenti a rotazione: siccità, incendi, anziani sublimati a causa delle alte temperature, alti consumi elettrici.
5 - Il secondo servizio dalle spiagge, immediatamente dopo una parentesi dedicata ad Erba, Cogne e a stragi assortite, col classico sondaggione derivante da qualche studio scientifico di dubbia credibilità, che si conclude immancabilmente coi tradizionali quattro rimbambiti che si buttano a mare (lo facessero con una pietra al collo, per una volta).
6 - il secondo collegamento col colonnello comecavolosichiama, che stavolta imbianca l’Appennino e spiega che tranquilli, dopo il caldo micidiale sarà la volta dell’uragano, quindi don’t worry.
7 - il servizio sull’estate vip (che in realtà rappresenta l’unico motivo per cui guardo quella sorta di porcheria), con l’Arcuri che dice che sta lavorando tantissimo (ma poi che farà, si può sapere?) e che in amore è tanto, tanto sfortunata.
8 - il drammatico collegamento incalzante “qui studio a te Roma, Torino, Firenze, Bologna, Napoli e Palermo”, con gli inviati reattivi, che dicono tutti le stesse cose a mitraglietta, neanche stessero leggendo la formazione delle squadre e della terna arbitrale, prima di restituire la linea a Mino Taveri.
Questa è carina: trattasi di una rappresentazione (a mio avviso abbastanza indicativa) basata sullo schema della metropolitana di Tokio di quello che sarà il web trend per il prossimo futuro, secondo uno studio dei principali servizi web based mondiali.
A proposito, ho anche installato il plug-in di LastFm! Praticamente un lettore mp3 (predisposto in modalità random) direttamente disponibile dal sito.


