Archive for Luglio, 2007

Sette in condotta

Chiunque di noi, in passato, si sia mai preso una nota sul registro, a scuola, sa benissimo quale piccolo dramma si consumi dietro quelle poche righe scritte a penna da un professore impettito.
Eppure la nota disciplinare stessa può far ridere fino alle lacrime se non siamo noi a prenderla.
Lo dimostra un libro, tratto da un sito già famosissimo nella rete (con decine di migliaia di contatti registrati in poche settimane) che raccoglie le imprese scolastiche più assurde, divertenti, surreali, documentate da note che diligenti professori, spesso al limite della disperazione (o della rassegnazione) hanno redatto con diligente rigore.
L’effetto comico è praticamente irresistibile e, pur non mettendo la mano sul fuoco che siano tutte assolutamente autentiche, mi piace pensare che lo siano.
D’altra parte in questo periodo molto delicato per le nostre scuole (bambini molestati, bullismo, droga e quant’altro) mi è piaciuta l’idea di raccogliere le note più spiritose che ho letto in giro anche per ricordare che, in fondo, è stato quello il periodo più bello della nostra vita, e non riderci (o, almeno, sorriderci) su, sarebbe il vero dramma.

- L’alunno Q. viene sorpreso a suonare il flauto in playback, infatti un suo compagno lo stava suonando piegato sotto il banco mentre Q. muoveva solo le dita mentre C. suonava.
- L’alunna V. A. presenta una giustificazione per i giorni 25 26 e 27 firmata dalla nonna sostenendo che i suoi genitori sono in fila in autostrada. Richiedo colloquio con i genitori.
- L’alunno F.M. chiede 20 Euro al fine di non disturbare la lezione.
- L’alunno C. si giustifica della mancanza del suo tema dicendo che gliel’ha mangiato l’iguanodonte.
- La classe, con la scusa che i prezzi del paninaro sono aumentati, cucina pasta al pesto portando pentolame, piatti e fornelletto da campeggio.
- Tutta la classe è assente tranne l’alunna M. Alle ore 8.10 M. chiede di andare in bagno, esce con lo zaino e non fa più ritorno. Abbandono la classe per mancanza di studenti a cui far lezione.
- L’alunno M. incita la classe a una crociata contro gli «infedeli » della classe accanto e si offre di fare l’ariete e sfondare la porta. Alle mie richieste di smetterla, mi risponde: «Dio lo vuole».
- La classe mette in dubbio la validità dei miei studi, sostenendo che la sottoscritta abbia comprato la laurea.
- M. durante l’intervallo e davanti a numerosi presenti ha volgarmente insultato con termini irripetibili la bidella, rea di aver pulito il suo banco cancellando tutti gli appunti da utilizzare per il compito in classe della terza ora.
- Dubito che C. sia stato assente per peste bubbonica, come sembra sostenere la madre nella giustificazione per i giorni 4,5,6. Infatti di tale morbo non si guarisce in tre giorni.
- Entrato in classe non vedo gli alunni. Mi trovo tuttavia davanti agli occhi un enorme cartellone appeso al muro recante la scritta “PIRLA”. Attendo istruzioni.
- L’alunno A.V. si presenta alle ore 8,35 in classe, stupito del suo arrivo dopo solo 15 minuti dall’inizio delle lezioni mi permetto di commentare “Siamo arrivati presto oggi”, l’alunno guarda l’orologio mormora un “Ha ragione prof” quindi si gira e si allontana presentandosi nuovamente alle ore 9. Chiedo provvedimenti ed il colloquio dei genitori.
- L’alunno L. tenta di DECAPITARE il compagno L. con la serranda.
- L’alunno P. inizia la lezione di chimica entrando dalla finestra.
- L’alunno A. B. mi chiede con instistenza di sfilare davanti alla classe indossando un abito sadomaso, e si giustifica con un “tanto lei c’è abituata!”. Sono indignata e chiedo la convocazione dei genitori e la sospensione dell’alunno.
- Facendo l’appello e notando l’assenza dell’alunno X, mi viene detto dall’alunno Y di non preoccuparmi. Quest’ultimo estrae il portafoglio, lo apre, e simulando di parlare ad una terza persona urla “Scotty, teletrasporto!”. Con fragorosi effetti sonori fatti con la bocca, l’alunno X fuoriesce dall’armadio.
- Rientrato in classe con 15 min di ritardo dopo la ricreazione, alla domanda dell’insegnante: “M. dove sei stato?” risponde: “cos’è un sondaggio prof?”.
- L’alunno Biagio T. continua a rubare gli occhiali ed a perquotere l’alunno Giovanni L. Al mio richiamo T. spiega la sua azione dicendo che perquote il compagno con educazione in quanto prima di agire gli toglie gli occhiali.
- L’alunno S.D. è assente alla mia lezione (italiano) nonostante la presenza accertata nell’istituto. Viene visto prendere il caffè con le bidelle.
- L’alunno M. tenta di accecare S. con la corda della veneziana dopo aver constatato che la resistenza del cavo non è tale da consentire l’impiccagione di S.
- L’alunno M. continua ad accompagnare l’esecuzione del brano picchiando a ritmo il calorifero contro il muro a tempo invece che con il triangolo come richiesto.
- Dopo aver aperto la porta con un calcio, l’alunno S.M. irrompe in aula con venti minuti di ritardo rispetto all’inizio della lezione puntando un tubo da disegno contro i compagni e urlando: “Chi ha chiamato l’A-Team?”.
- L’alunno F.V. è sorpreso, nell’ora di matematica, ad appiccare il fuoco al jeans dello studente F.A. che siede nel banco innanzi al suo. Lo studente F.A. si alza improvvisamente urlando dal dolore interrompendo così la lezione. L’alunno F.V. si giustifica dicendo che voleva purificarlo in quanto Laziale e, quindi, antinapoletano. Dopo ammonimento verbale l’alunno F.V. torna ad infastidire con un accendino l’alunno F.A.
- Durante la lezione di informatica a proposito della rete , faccio presente all’ allunno F. che scaricare file pirata da Internet è illegale. F. mi risponde gridando “Io non ho infranto la legge ! Io Sono la Legge !”. Sono senza parole.
- Pur riconoscendo l’indubbia cultura dell’alunno T., mi vedo costretta a fargli notare che, se il suo scopo è impedirmi di fare lezione asserendo continuamente di non essere d’accordo (pur potendo motivare le proprie obiezioni), poteva scegliere di NON FREQUENTARE l’ora di religione in quando non obbligatoria.” La risposta di T. è stata “Per voi oscurantisti del ca**o non c’è altra via che l’opposizione”. Essendo tale linguaggio scurrile assolutamente non appropriato in edificio scolastico, l’ho invitato ad uscire dalla classe. In questo momento T. è fuori dalla porta che urla “EL pueblo, unido, jamàs serà vencido!”. Urgono provvedimenti.

Occasione (s)fumata

Un’occasione sprecata. L’ennesima, purtroppo.
Personalmente questo è il genere di notizia che mi fa girare le palle a livelli vertiginosi.
Veloce ma necessaria premessa: circa un anno fa la trasmissione televisiva “le Iene” (che si presenta come una format comico ma che di fatto è uno dei più efficaci programmi di informazione che abbiamo in Italia, il che di per se è già emblematico) scopre una realtà a dir poco desolante riguardante il Parlamento italiano: su un campione preso a caso tra 50 parlamentari, 16 (rimasti comunque sempre anonimi) avevano fatto uso recente di droga.
Quasi uno su tre.
Chapeau!
Neanche l’inchiesta l’avessero fatta a Buccinasco..
Comunque, com’era prevedibile, apriti cielo!
Il Garante che blocca la messa in onda, praticamente tutti i politici che si dichiarano estranei alla faccenda, metà delle persone che, seguendo la più classica delle tradizioni italiche, puntano il dito non tanto contro il (disarmante) risultato dell’inchiesta secondo il quale una discreta percentuale dei nostri parlamentari rischierebbe il carcere, ma contro i metodi utilizzati vagamente fuori dagli schemi.
Come spesso succede, il colpevole passa dalla parte dell’accusatore, e viceversa.
Si punta il dito contro la privacy violata, tralasciando il fatto che il servizio non avrebbe fatto alcun nome, ed i campioni raccolti erano stati mischiati, proprio per garantire l’anonimato delle persone.
D’altronde, si sa, da queste parti fare informazione senza genuflettersi è di per sé sinonimo di sovversione e cospirazione. Manco vivessimo in un romanzo di Orwell.
Invece siamo in italia.
Niente di strano, quindi, purtroppo.
Tornando ai fatti, comunque, ormai il sasso era stato lanciato, e, al di là delle facili ipocrisie, la domanda sulla bocca di tutti era la stessa: è davvero realistico come dato? E’ mai possibile che questi personaggi facciano leggi iper-proibizioniste contro l’uso di stupefacenti, e uno su tre tra questi signori consumi marijuana o cocaina? Io stesso, personalmente, non credevo che il valore potesse essere tanto alto.
Fino ad oggi.
Già perché se non altro quest’inchiesta un risultato l’aveva ottenuto: ai tempi, ricordo, sull’onda dell’emotività si era avanzata una proposta di legge per istituire controlli ufficiali volti a dimostrare che i parlamentari non fossero dei tossicodipendenti.
Ovviamente tutti d’accordo: raccolta di firme, rassicurazioni a mezzo stampa, il caso in Commissione Affari Costituzionali. Bravi. Bis. Finalmente. Un plebiscito, praticamente!
Tra parentesi, da cittadino onesto quale sono, mi sembra pure il minimo! E’ risaputo che le droghe di qualunque tipo, oltre ad essere illegali, fanno male al sistema nervoso e, cazzo, lo voglio sapere se chi mi rappresenta nel più importante dei pubblici uffici si sta facendo partire i neuroni con una polverina che sembra borotalco!
Altro che crisi di credibilità delle istituzioni!
La storia prosegue, comunque, e succede qualcosa? Test in tempi brevi, controlli, ritorno alla credibilità? Ovviamente no, però il disegno di legge, seppur in tempi biblici, passa veramente in Commissione, un’entità trasversale ai partiti che ha il compito di decidere se, quando, dove e come iniziare tali ipotetici controlli.
L’ennesima soluzione “tarallucci e vino” Made in Italy, insomma, ma sempre meglio di niente.
Passano i giorni, i mesi e finalmente il primo (ed unico, a quanto pare) responso di questa task force di cervelli si è avuto nel pomeriggio di ieri. Tali riscontri non si faranno mai, con buona pace di chi ci aveva almeno sperato. Le motivazioni per cui tale proposta non è passata? A dir poco imbarazzanti: in Commissione Affari Costituzionali mancavano praticamente tutti coloro che avrebbero dovuto votare a favore del DDL, mentre erano presenti solo coloro i quali si erano schierati fin da subito contro (senza peraltro aver mai addotto una giustificazione sensata per tale indifendibile presa di posizione).
Risultato, scontato: la legge è saltata.
“Che cosa posso farci? Al momento della votazione non ero presente, sennò ovvio che avrei contribuito”. E certo, come no!
Non prendersi responsabilità dunque, pare confermarsi lo sport nazionale per eccellenza.
E ci tengo a precisare che il mio non vuol essere un discorso moralista (anche perché non ho certo le credenziali per farlo), ma semplicemente il pensiero di chi ritiene che questo concetto – responsabilità – dovrebbe essere il primo onere di chi sceglie di prendere provvedimenti per la collettività, dimostrandosi assolutamente trasparente verso la collettività stessa che rappresenta.
Ma qui, purtroppo, si apre l’ennesimo capitolo sconsolante e assai inflazionato del nostro Belpaese.
Concludendo, comunque, tra i vari privilegi della nostra classe dirigente, da ieri, vi è anche quello di poter far uso indiscriminato delle stesse sostanze che si prodigano a vietare!
Mica male eh?
A proposito, evidenza sui mezzi pubblici di informazione? Per ora pochissima, eccezion fatta per il Corriere della Sera.
Come sempre, quindi, dopo il clamore, le accuse, le iniziative semipopuliste cui tutti si dichiarano d’accordo, il nulla.
Siamo in Italia, d’altronde, niente di strano, purtroppo.

Addio capelli

Sabato ore 10:32

Sabato ore 19:40

Quando il termine “darci un taglio” non è solo metaforico..

Recruiting

Sono d’accordo, non sarà il canale migliore che esista per fare del recruiting, ma come dice il buon Pogliani: “Tentar non nuoce. Mai”.
Tra gli obiettivi personali da centrare entro fine anno mi è stato dato quello di trovare almeno 2 persone interessanti che possano essere inseriti nella struttura dove lavoro (ed oggettivamente non c’è da stupirsene troppo dal momento che ne abbiamo un bisogno imbarazzante).
Pertanto se tu, o avventato lettore, ti identificassi in uno dei profili che stiamo cercando (neolaureati in Economia, Ingegneria Gestionale o Informatica - con ottimo curriculum e possibilmente abbastanza svegli - e/o consulenti con un paio d’anni di esperienza al massimo), o credi di poter dare comunque il contributo alla causa, non esitare e contattarmi, visto che qui il lavoro non manca di certo!
In Italia abbiamo uffici a Milano, Roma e Verona, e le posizioni sono aperte ovunque..
Chissà, potrebbe essere l’inizio di una sfolgorante carriera..

On board!

Do ufficialmente il benvenuto in famiglia a 0ZD4PKD000XS007275, ossia il cinquantino più bello che esista…

Sveglia..

Chi ha messo una web-cam nella mia cucina?!? Eheheh

Avatar

Un ringraziamento a Marina (in basso a destra nel disegno), la bravissima grafica del nostro ufficio, che ha disegnato gli avatar della sede romana..
Il sottoscritto, manco a dirlo, è il personaggio sulla destra con la maglietta blu e la chioma improponibile..

SDG Roma

Un anno fa…

Tutto ciò accadeva esattamente un anno fa..Ancora grazie, ragazzi!

Video wall

Bene..questo semi improvvisato sito finalmente comincia ad avere qualche innesto interessante..oltre allo shortcut Skype sulla sinistra (valore aggiunto pari a zero) è comparso anche un simpatico videowall a fondo pagina che permette un link diretto ad una serie di servizi/interviste/approfondimenti riguardanti le ultime news dal mondo

Notte di mezza estate

Ore 23:43

Ok è abbastanza ufficiale che sono se non altro anomalo: stasera (o stanotte?!) avrei tutti i motivi del mondo per essere per lo meno giù di morale (o lievemente scazzato che dir si voglia) - a titolo esemplificativo, ho appena scoperto che la mia ex-compagna di appartamento mi ha fregato 200€, devo finire un report terrificante per domani sera e, last but not least, dovrei stirare 5 camicie onde evitare di andare al lavoro in maglietta (ogni camicia mi porta via circa 20 minuti e svariate imprecazioni, nda) - eppure incredibilmente mi ritrovo ispirato e propositivo..

Non so perchè ma mi sono messo a pensare a quanto siano volati questi ultimi anni e quanto fosse diverso vivere senza problemi e senza responsabilità. Purtroppo non c’è niente da fare, gli anni passano proprio per tutti e non fai neanche in tempo a rendertene conto che passi dall’essere uno sbarbato nullafacente ad uno studente fuorisede fino all’ultimo, forse irreversibile, stadio: un uomo, lavoratore, e terribilmente serio.

Ma quand’è che si diventa responsabili? Ai 20? 26? 30? Mai? Soprattutto, c’è un’età? Sinceramente non credo..Credo però che esistano una serie di “atteggiamenti” (se parlassi in consulenziese direi sicuramente “drivers”) che possono aiutarti a capirlo..Scrivendoli di getto e sfruttando l’onda di ebetismo di cui stasera sono posseduto, ne ho trovati almeno 50..

  1. Le feste a cui sei invitato sono sempre più spesso feste di matrimonio.
  2. Quando passeggi in corso Buenos Aires passi 3 ore di fronte alle vetrine di Boggi e Andrew’s Ties e quasi non guardi quella di Foot Locker.
  3. Devi dedicare una serata alla settimana per stirare le camicie.
  4. L’idea di fare un viaggio in Jamaica non ti sembra più poi così tanto realizzabile.
  5. Andare in motorino non da più la stessa soddisfazione di come quando avevi 17 anni.
  6. Ormai solo i tuoi genitori non ti danno del “LEI”.
  7. Quando giochi a calcetto non rompi più le palle fino allo sfinimento ai tuoi amici perché vuoi giocare come punta. Unica.
  8. Cominci ad usare frasi del tipo “quando avevo la tua età..” o “ai miei tempi..”.
  9. Al supermercato spendi di più in prodotti per la cura personale (balsamo, anti rughe, creme per il corpo, etc) che in birre.
  10. Non ridi più come un deficiente vedendo i film di Lino Banfi e Alvaro Vitali.
  11. Ti rendi veramente conto che il tuo idolo calcistico pre e post adolescenziale, Roberto Baggio, ha più di 40 anni suonati.
  12. La tua canzone preferita quando vai a ballare diventa “Maracaibo” cantata da Raffaelle Carrà. E se parte il trenino non ti tiri certo indietro.
  13. Leggi il giornale come una persona normale sfogliando le pagine una ad una e non andando a leggere solo le sezioni Sport – Gossip – Spettacoli – Previsioni del tempo.
  14. La tua cena ideale non è più sul genere prezzo-fisso-e-mangia-più-che-puoi ma in un ristorantino etnico possibilmente caro ammazzato.
  15. Realizzi che ti potrebbe servire un avvocato di fiducia nella vita.
  16. Cominci a diventare un semi esperto di mutui.
  17. Quando guidi commetti almeno una quindicina di infrazioni tra cui inosservanza del limite di velocità parlando al cellulare senza auricolare e senza cintura e soprattutto non te ne può fregare di meno.
  18. Cominci ad apprezzare realmente le qualità interiori delle donne.
  19. Ti chiedi come hai fatto a vivere 25 anni senza un BlackBerry.
  20. Lentamente le Adidas e le Puma nella tua scarpiera lasciano il posto alle scarpe di Gucci.
  21. Cominci a visitare troppo spesso il sito dell’Ikea.
  22. Il tuo aperitivo ideale è un mezzo bicchiere di Tocai e non più un Negroni sbagliato.
  23. Quando pensi che Kakà, che ha la tua età, vale 80 milioni di Euro, ti prende lo sconforto.
  24. Se per caso ti capita di sentir parlare di concetti legati alla tua infanzia tipo leggere il “Topolino”, mangiare le “Bomboniere” ti prende una strana sensazione, tipo una stretta al cuore.
  25. Cominci a frequentare donne sulla trentina.
  26. Sei passato da 20 sizze al giorno a zero e ora dopo il caffè ti spari giusto una daygum, anche se la soddisfazione non è proprio la stessa.
  27. Partecipi a circa una trentina di programmi di fidelizzazione tra cui: MilleMiglia Alitalia, Cartaviaggio Trenitalia, Tessera Jolly Hotel, Tessera Best Western, Tessera EuropCar, Tessera Oro Esselunga, Raccolta punti Esso, Raccolta punti CartaSi che tra l’altro poi sono tutte o quasi mutuabili tra loro.
  28. La caffeina non ha più il minimo effetto sul tuo corpo.
  29. Puoi permetterti di spendere anche un cinquanta  euro in una serata e non avere i sensi di colpa, se l’uscita si è dimostrata all’altezza.
  30. Sei in grado di convertire mentalmente qualunque tipo di spesa come una percentuale del tuo stipendio.
  31. Realizzi che mangiare tre kebab alla settimana potrebbe non fare poi così piacere al tuo sistema immunitario.
  32. L’idea di fare una vacanza a Rimini ti terrorizza.
  33. Se vai a una cena di gala sei perfettamente in grado di riconoscere ed utilizzare tutte le 270 posate che ti trovi davanti. Roba che Monsignor Giovanni della Casa ti fa una sega.
  34. Ti presenti all’appuntamento con la prova costume regolarmente con 5 chili di troppo, tutti localizzati sulla pancia, e un’abbronzatura che ricorda quella del peggiore dei turisti tedeschi di Sirmione.
  35. Hai dovuto rinunciare ai capelli lunghi per non farti dare del barbone circa 40 ore alla settimana da parte dei colleghi.
  36. La Rustichella dell’Autogrill rappresenta un buon 15% dei tuoi pasti.
  37. Cominci a seguire con un certo trasporto il Festival di Sanremo, cosa mai fatta nella tua vita, e provi uno spontaneo senso di delusione se non vince il tuo beniamino.
  38. Ti sei finalmente reso conto che il mondo della Finanza non è esattamente come nel film “Wallstreet”, per quanto convincente potesse essere Michael Douglas.
  39. Inizi a russare in maniera impresentabile ogni qualvolta ti addormenti per più di 10 minuti.
  40. Per la prima volta realizzi che la Playstation potrebbe non rientrare tra gli oggetti indispensabili per arredare un appartamento.
  41. Hai dei limiti di sopportazione incredibilmente bassi.
  42. Il tuo sogno è diventare un manager obeso che vive a NY e beve caffè Starbucks mentre va in ufficio.
  43. Scopri praticamente per caso che una percentuale non irrilevante di ragazzine con cui hai avuto una qualche forma di flirt in giovane età, ora sono sposate, se non già madri di famiglia.
  44. Puoi permetterti di passare un venerdì sera a casa senza far niente di particolare e non sentirti un fallito.
  45. Sostituisci dall’autoradio della macchina i Cd dei Nirvana con quelli di Elisa.
  46. Non ti sei preoccupato di sostituire la suoneria standard del cellulare, la “Nokia Tune” classica, con la canzoncina di SuperCar (o simile), né hai intenzione di farlo.
  47. Quando sei in ferie ti fai crescere la barba nella maniera più incolta possibile, proprio perché è l’unico momento in cui puoi permetterti di farlo.
  48. Quando dormi in Hotel ti limiti a fregargli giusto le ciabatte, e solo se sono di spugna, e non tutto il kit al gran completo.
  49. Quando squilla il telefono con un numero che non conosci non rispondi più “Bellaaaaaaa!!” ma ti limiti ad un normalissimo “Si, pronto?”
  50. C’è gente che ti da tranquillamente 30 anni.



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